Roberto Marchisotti, fotografo freelance, ha dedicato oltre trentacinque anni della sua carriera a documentare uno degli eventi più suggestivi del Piemonte: la Passione di Cristo di Sordevolo. Iniziò nel 1980 come fotocronista pubblicista per diverse testate giornalistiche, contribuendo a dare visibilità a una rappresentazione che oggi è riconosciuta a livello internazionale.
Fin dai primi servizi, Marchisotti mostrò una grande attenzione ai dettagli. Ne realizzò uno sui vari personaggi che sarebbero poi saliti sul set, centurioni e primi piani. Tra i primi soggetti immortalati vi era l’amico Sandro Bocca, che interpretò Gesù, insieme ad altri personaggi chiave della rappresentazione. L’allestimento dell’Ultima Cena, descritto dallo stesso fotografo come “la più veritiera”, prevedeva due cavalletti e una lunga tavola di legno, e venne riproposto attraverso l’obiettivo di Marchisotti in diverse occasioni.
Il fotografo seguì ogni edizione con grande dedizione, studiando il copione per riprendere al meglio i momenti più suggestivi di ogni scena.
Una testimonianza del suo impegno è la serie numerata di fotografie con l’annullo postale del 2000, un vero e proprio archivio storico che documenta anni di passione, arte e fede. Attraverso l’obiettivo di Marchisotti, la Passione di Cristo di Sordevolo non è solo una rappresentazione teatrale: diventa un racconto emozionante e immortale, catturato in ogni sguardo, gesto e dettaglio.








































