Da un incontro alla Capannina dei Giardini Zumaglini di Biella nacque un progetto fotografico destinato a lasciare il segno. A raccontarlo è il fotografo di Biella Roberto Marchisotti, autore di una raccolta di immagini dedicate all'artista biellese Giancarlo Cori, realizzate nell'arco di circa un decennio e oggi considerate un documento unico della sua figura.
“Ho conosciuto Cori nel 1973 alla Capannina – ricorda Marchisotti –. Frequentavo spesso quel locale e lui era sempre lì. Mangiava, poi si dedicava ai suoi carboncini. Tra una risata e l'altra nacque un'amicizia, e da lì l'idea di realizzare un servizio fotografico dedicato a un personaggio davvero originalissimo, che mi affascinava molto”.
Il progetto prese forma con i primi scatti nel suo studio di via Nazario Sauro, per poi proseguire in diversi luoghi simbolici del territorio biellese. Cori venne ritratto sul treno, alla Burcina, alla Bessa e in altre ambientazioni studiate per esaltarne il carattere e la personalità. In una fotografia appare seduto su un separatore di sassi utilizzato per la ricerca dell'oro; in un'altra è immortalato dietro una finestra mentre la pioggia fa scivolare le gocce sul vetro. Una lo ritrae dietro delle sbarre, in una sorta di rappresentazione simbolica del carcere.
Le immagini selezionate fanno parte di una raccolta composta da dodici fotografie in bianco e nero, realizzate nell'arco di un anno di riprese e successivamente numerate e catalogate. “Di questa raccolta unica sono state donate dieci copie, mantenendo però per me i diritti d'immagine – spiega Marchisotti –. Le fotografie sono stampate nel formato 18x24 su carta semibaritata e tutte autenticate”.
Il servizio fotografico venne pubblicato nel 1983, due anni prima della morte dell’artista. Nato a Pesaro nel 1933, figlio di un medico e cresciuto in un ambiente culturalmente stimolante, Cori lasciò un segno nel panorama artistico locale grazie alla sua personalità fuori dagli schemi e alla sua produzione creativa.
“Ho voluto rendere omaggio a questo artista attraverso immagini uniche ed esclusive che rimarranno nella storia del mio archivio” conclude il fotografo.









































