Un viaggio di spiritualità, profonda fede, speranza e solidarietà. Questo è il significato del Cammino di Santiago per Andrea Mercando, un pellegrino che, in partenza da Biella domenica 7 giugno, intraprenderà per la terza volta un viaggio nei sacri itinerari. Il percorso prevede circa 2.200 chilometri e durerà all’incirca 30 giorni. La dedica del suo pellegrinaggio sarà questa volta alla “Passione di Sordevolo”, per ricordare tutti coloro che nei secoli vi hanno partecipato, tramandando dei valori solidali che ancora oggi perdurano nell’identità sordevolese.
La partenza di domenica prossima è fissata al Santuario di Oropa, dopo la messa delle 9.00. Da lì Andrea Mercando inizierà il viaggio in sella alla sua bicicletta, accompagnato dalla forza di volontà, dalla fede e dalla costanza. Tra le tappe intermedie vi è Lourdes, in Francia, da dove continuerà alla volta del cuore del Cammino di Santiago. L’intenzione è quella di timbrare non solo le credenziali rilasciate dalla Confraternita di San Jacopo, ma anche un documento non ufficiale, redatto in ricordo dell’impresa spirituale vicina alla “Passione di Sordevolo”.
Andrea è molto legato alla comunità sordevolese, motivo per cui ha pensato di dedicare il suo pellegrinaggio ai valori che sorreggono la Rappresentazione: “Il Cammino è personale, individuale, ma può essere dedicato simbolicamente a persone o comunità. Quest’anno ho pensato di dedicarla a chi in passato ha contribuito a trasmettere i valori della ‘Passione’ a Sordevolo, ma anche a chi ancora oggi opera per questa tradizione”, ha spiegato Mercando. La sua famiglia ha preso parte allo spettacolo per quattro generazioni, partendo da suo nonno e giungendo fino ai tre figli, che hanno partecipato alla “Passione dei Bambini” e, dopo, a quella degli adulti in ruoli minori.
In passato Mercando ha già percorso il Cammino di Santiago due volte. La prima è stata nel 2024 sulla variante francese, quella più frequentata dai pellegrini. Partendo da Lourdes, ha raggiunto Santiago, decidendo di proseguire per altri 120 chilometri fino a Finisterre e Muxia. La seconda volta è stata invece l’anno scorso in compagnia di un caro amico, percorrendo in bici il cammino portoghese: “La prima volta è animata dall’euforia dell’avventura, ma camminando si raccolgono molte emozioni intense e profonde, che ti esortano a tornare – ha spiegato Andrea -. Si percepisce la spiritualità e si comprende che un’esperienza simile può essere di conforto e ispirazione per tutti coloro che stanno affrontando le difficoltà della vita”.































