La sera del 13 aprile si è chiusa l’edizione 2025 del piano “Emergenza Freddo” a Biella, secondo quanto previsto dal protocollo sottoscritto tra gli attori. Un’edizione che ha segnato un passo avanti significativo nell’organizzazione dell’accoglienza, grazie soprattutto all’attivazione del nuovo dormitorio e a un rafforzamento complessivo dei posti disponibili.
Nel corso dei mesi invernali sono stati attivati complessivamente 28 posti di accoglienza per adulti, di cui 11 attraverso l’incremento nel dormitorio e 17 in accoglienza diffusa. A questi si sono aggiunti 4 nuclei familiari, per un totale di 6 adulti e 10 minori, accolti grazie anche alle risorse straordinarie messe in campo durante il progetto.
Un dato che si conferma anche per questa edizione è la significativa presenza di cittadini stranieri, in particolare richiedenti asilo esclusi dal sistema di accoglienza migranti, una condizione che riguarda anche alcune famiglie con minori.
Alla chiusura del progetto, per 5 adulti e tutti i nuclei familiari (21 persone complessivamente) è stato avviato un percorso di inclusione. Si tratta di soluzioni abitative temporanee o definitive, accompagnate da progetti personalizzati sviluppati in collaborazione con i servizi sociali del territorio.
Dal 14 aprile il dormitorio è tornato alla capienza ordinaria di 20 posti (15 uomini e 5 donne), con la conclusione del servizio aggiuntivo di operatore notturno attivato per l’emergenza. In via temporanea, per garantire continuità ai percorsi abitativi, è stata prevista per alcuni giorni un’accoglienza di 18 uomini anziché 15.
Proseguirà fino alla fine di aprile anche l’attività del centro diurno di via Novara, resa possibile grazie alla raccolta fondi che ha sostenuto il progetto. Il servizio continuerà a rappresentare un punto di riferimento per le persone uscite dai percorsi di accoglienza, consentendo al tempo stesso un monitoraggio delle presenze sul territorio.
Attualmente si stima la presenza di una decina di persone senza dimora a Biella. Nelle prossime settimane verrà valutata l’eventuale prosecuzione del centro diurno anche nel mese di maggio, sulla base dei bisogni rilevati.
Importante il contributo della comunità: la raccolta fondi ha superato i 40mila euro, permettendo non solo la copertura delle spese ordinarie del progetto, ma anche l’accoglienza dei nuclei familiari e l’estensione dei servizi oltre la chiusura ufficiale. Tra le iniziative più significative, l’asta solidale del 15 marzo ha raccolto circa 3mila euro, confermandosi anche come momento di sensibilizzazione.
Soddisfazione da parte dell’assessore alle Politiche sociali Isabella Scaramuzzi: “Quest’anno, con il nuovo dormitorio, l’accoglienza è stata decisamente migliore rispetto agli anni scorsi. Abbiamo dato più risposte e la raccolta fondi, anche grazie all’asta benefica, è andata molto bene, permettendoci di accogliere anche nuclei con minori. Per la prima volta siamo arrivati in fondo senza il fiatone. Promossi i nuovi locali, sia per quanto riguarda il dormitorio sia per il centro servizi”.
Un ringraziamento è stato infine rivolto a tutti i partner coinvolti e ai numerosi donatori, singoli e associati, che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, rendendo possibile una risposta concreta a un bisogno che anche quest’anno si è presentato con urgenza e intensità.
























