BIELLA – 28 Febbraio 2026 – La giornata odierna presso la Casa Circondariale di Biella ha evidenziato, in tutta la sua drammaticità, il paradosso vissuto dalla Polizia Penitenziaria: da un lato il sacrificio per la salvaguardia della vita, dall'altro l'esposizione a violenze intollerabili.
L'Evento: Dal Salvataggio all'Aggressione
Nelle prime ore del mattino, il personale di turno è intervenuto con estrema prontezza per sventare il tentativo di suicidio di un detenuto, prestando i primi soccorsi e stabilizzando la situazione. Tuttavia, a stretto giro, si è verificata una violenta aggressione: un detenuto, in stato di alterazione dovuto all'assunzione di alcol artigianale, ha colpito con calci e pugni il Personale di Polizia Penitenziaria, intervenuto per portarlo alla ragione. Il bilancio è grave: un Sovrintendente ha riportato la rottura di un dente e un Ispettore ha subito una lesione al polso oltre il grave danno all’erario dello Stato in considerazione al danneggiamento della camera detentiva messa in atto dal detenuto e le cure per il personale.
Il Segretario Regionale SiNAPPe, Matteo Ricucci, ha espresso profondo apprezzamento per l'intervento salva-vita, denunciando però il contesto di estrema difficoltà in cui opera l'istituto:
"Quanto accaduto dimostra che la Polizia Penitenziaria è l'ultimo baluardo a difesa della vita umana. Tuttavia, non possiamo accettare che i nostri colleghi, dopo aver onorato la divisa salvando una vita, diventano bersaglio di aggressioni brutali da parte di soggetti alterati. Il quadro di criticità a Biella ha superato il livello di guardia".
Il Segretario Nazionale SiNAPPe, Raffaele Tuttolomondo, sollecita un intervento immediato e concreto da parte dei vertici dell'Amministrazione: "La Polizia Penitenziaria di Biella sta affrontando mesi di criticità senza precedenti con uno spirito di sacrificio immenso. Il SiNAPPe richiede ufficialmente alla Direzione un doveroso riconoscimento formale per il personale intervenuto nel salvataggio. Contestualmente, pretendiamo che l'Amministrazione rivaluti immediatamente la gestione del servizio: è indispensabile garantire tutela e sicurezza per il personale, affinché non si debba più assistere a simili episodi di violenza"
Il SiNAPPe continuerà a denunciare le carenze strutturali e di organico. Non è più tempo di parole: servono provvedimenti concreti e riconoscimenti tangibili per chi opera in prima linea, mettendo quotidianamente a rischio la propria incolumità fisica.


























