Sono al sicuro 17 preti piemontesi, in gran parte provenienti dalla Diocesi di Torino, che questa mattina erano a Gerusalemme nel giardino del Getzemani quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran. Teheran ha annunciato durissime ritorsioni.
I preti in viaggio con l’Opera Pellegrinaggi, che in questo momento ha due addetti a Gerusalemme insieme al clero, hanno subito riparato in luogo sicuro. Tra loro c'è anche un biellese: don Eugenio Zampa, rettore del Santuario di Graglia, che ha rassicurato sulle loro condizioni: "Noi siamo tranquilli e al sicuro in albergo. Spesso si sentono gli aerei e anche colpi sordi in lontananza. Suonano le sirene di allarme, anche sul telefonino. Attendiamo fiduciosi di poter partire ma non sappiamo quando".
Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia, che era previsto per domani. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.






















