“Il nostro gruppo di sacerdoti ieri ha incontrato la comunità salesiana che in Gerusalemme ha una facoltà teologica frequentata da oltre 50 chierici provenienti da 27 paesi. Noi stiamo tutti bene e attendiamo fiduciosi di poter rientrare in Italia il più presto possibile. Sembra che la situazione si stia calmando”.
Ad aggiornare sulla situazione il rettore del Santuario di Graglia, don Eugenio Zampa, bloccato da sabato scorso assieme ad altri preti piemontesi, dopo i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull'Iran e l'inizio del conflitto che si è allargato ad altri paesi del Medio Oriente.
Don Zampa si era recato in Terra Santa con una comitiva di sacerdoti delle diocesi di Torino, Susa, Acqui e Cuneo per un corso di aggiornamento e preparazione per le guide in Terra Santa, proposto e organizzato dall'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino. Qui la comitiva aveva preso parte alla celebrazione della Santa Messa al Monte Tabor, vicino a Nazareth, oltre a incontrare il Patriarca di Gerusalemme Pizzaballa.
























