Vigliano Biellese non dimentica le vittime della tragedia che il 9 gennaio 2001 si consumò nel reparto carderia della Pettinatura Italiana. Lo conferma il sindaco Cristina Vazzoler: “Il rogo causò la morte dei lavoratori Carlo Coletta, Graziano Roccato, Renzo Triban e ferite insanabili, nel corpo e nello spirito, di numerosi altri e delle loro famiglie. Un evento tragico che, con il suo portato di sofferenza e morte, determinò anche in modo drammatico il triste epilogo di una fabbrica, già notevolmente provata dalla congiuntura economica che aveva colpito il settore tessile. Una fabbrica che, per più generazioni di viglianesi, e di biellesi, aveva rappresentato ben più di un luogo di lavoro e intorno alla quale erano sorti due nuclei abitati: i Villaggi Rivetti e Trossi, e poi una chiesa, un convitto salesiano, un circolo per il dopolavoro ed un maestoso teatro. Quella comunità, su cui il passare degli anni aveva già influito pesantemente, dopo il 9 gennaio 2001, non poté più riaversi”.
Domenica 22 febbraio, alle 11, l’amministrazione comunale ha previsto un momento di commemorazione civile di quel tragico evento. A venticinque anni da quel rogo, Vigliano Biellese vuole dare un segno tangibile della memoria collettiva in cui restano scolpiti i nomi dei lavoratori morti. "Lo faremo - spiega il sindaco - posando una stele di vetro e collocandola nel giardino dell'Erios, fra le piante che ad ogni primavera, allo spuntare delle nuove foglie e con il crescere dell’erba, rinnoveranno anche il ricordo di quelle vite spezzate. Questa stele intende richiamare l’attenzione dei passanti, affinché la storia dolorosa che rievoca, resti come un ricordo costante ma nello stesso tempo suggerisca un possibile superamento del dramma, la speranza di un domani di sicurezza e stabilità per tutti i lavoratori. Questa stele, collocata a pochi metri da quel reparto carderia, è ancor più vicina a quel teatro, nato per i lavoratori della Pettinatura Italiana, e rimasto a noi, come monumento di un nobile passato, custodito e valorizzato grazie ad una riqualificazione importante e ad una fruizione costante nel tempo".
























