ll Perdono di Assisi fu concesso dal Signore per intercessione della Vergine Maria a San Francesco dopo una notte di preghiera ed è il perdono totale di tutte le colpe e le pene, in cielo e in terra, dal giorno del battesimo fino a quando lo si ottiene.
Questa la storia del Perdono di Assisi, tratta dalle Fonti Francescane (cfr FF 3392-3399). Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione della chiesetta della Porziuncola presso Assisi, quando improvvisamente rifulse nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli.
Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?" e Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo richiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni". E qualche giorno più tardi insieme ai Vescovi dell’Umbria e al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.
Ogni anno, da mezzogiorno del 1° agosto a mezzanotte del 2 agosto, il Perdono di Assisi può essere richiesto, per sè o per i defunti, accostandosi al sacramento della Confessione per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti); partecipando alla Santa Messa e ricevendo la Comunione Eucaristica; visitando una chiesa parrocchiale o una chiesa francescana per recitare Il Credo, Il Padre Nostro, ed una una preghiera secondo le intenzioni del Papa (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre); la comunione e le preghiere devono essere fatte lo stesso giorno in cui si ottiene l’indulgenza.
Sabato 1 e domenica 2 agosto, alla Basilica di San Sebastiano di Biella, i Frati Minori Francescani celebreranno il Perdono d'Assisi. Le celebrazioni inizieranno sabato alle 17 con i Vespri Solenni, seguiti, alle 18, dalla Santa Messa Prefestiva, ed, alle 21, la Veglia Penitenziale in preparazione della solennità del Perdono, l'Adorazione Eucaristica e le confessioni individuali.
Domenica la Festa di Santa Maria degli Angeli con Sante Messe alle 9, 10:30, 12, e, alle 18, la Santa Messa Solenne presieduta dal Canonico Paolo Boffa Sandalina, Vicario Generale della Diocesi di Biella e Parroco del Duomo.
























