In occasione del Motoraduno di Capodanno, svoltosi presso il Santuario di Oropa, il rettore don Michele Berchi ha accolto i partecipanti e benedetto i mezzi.
Durante il discorso che ha preceduto la benedizione ha illustrato le ragioni dello spostamento presso la Basilica Nuova: "Abbiamo deciso di ritrovarci davanti alla Basilica Superiore perché la presenza della neve nel chiostro non consentiva di muoversi in sicurezza". Una decisione che si è rivelata funzionale anche alla partecipazione particolarmente elevata: "È probabilmente l’anno con il maggior numero di presenze".
L'intervento è stato dedicato al significato dell’inizio 2026 e alle intenzioni di preghiera affidate alla Madonna di Oropa. "All’inizio dell’anno ciascuno porta con sé le proprie intenzioni personali e a queste desideriamo aggiungere una preghiera comune per la pace. Milioni di persone, in questo momento, vivono ancora tra le macerie dei conflitti, a loro è rivolta la nostra attenzione.
Al termine della cerimonia e di una preghiera per coloro che hanno perso la vita sulle strade, don Michele ha impartito la benedizione alle motociclette e ai loro conducenti:




































