"Vorrei mettere dei punti fermi sulla questione Atap Gold, perché si è fatta molta confusione sull'assemblea di venerdì scorso". Con piglio battagliero, lancia in resta, atteggiamento tipico del suo carattere tenace, esordisce così, questa mattina, mercoledì 25 gennaio, il presidente della della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo.
"Atap Gold - puntualizza Ramella Pralungo - nasce non perché se la inventa Barbera ma perché l'autorità centrale, piuttosto, dice: 'Occhio alle aziende che fanno Trasporto Pubblico Locale perché non possono fare attività commerciale in violazione della concorrenza'. Quindi è necessario creare delle new company ad hoc; conseguentemente il CdA di Atap spa, a maggioranza, si adegua. L'assemblea dei soci ratifica la decisione del Consiglio d'Amministrazione".
Poi, come spesso accade in questo Paese, le norme cambiano e il legislatore fa la classica capriola: "A questo punto arriva il Decreto Madia - continua il presidente - che impone di incorporare la new company. Venerdì scorso, all'unanimità, viene approvata una decisione adottata semplicemente perché dovuta. Le strutture ministeriali continuano a legiferare a loro uso e consumo. Non voglio difendere il precedente CdA ma Atap spa ha bisogno del commerciale, anche se fino ad ora lo ha fatto usato poco e male. Atap spa non può vivere con il solo TPL. Abbiamo dei bus che devono fare chilometri perché li abbiamo comprati. Il servizio di TPL viene erogato in proroga dagli anni ’90, non c'è mai stata una gara; qualcuno, un giorno, potrebbe chiedersi il perché".
Anche Rinaldo Chiola, presidente di Atap spa, commenta "Sono basito dalla comunicazione e dal messaggio politico sulla vita delle partecipate, perché quando ci spostiamo fuori Biella Atap spa è un gioiello. Ma cosa farà nei prossimi Atap spa così com'è attrezzata oggi? Se i partiti si preoccupassero di come ricostruire l'assetto commerciale di Atap, rispetto ad Atap Gold; se si chiedessero cosa ha fatto il presidente su questi contratti in proroga rispetto all'Agenzia della Mobilità, cosa sta facendo questo CdA in vista del 2019... Il problema è che dobbiamo iniziare a proporci anche fuori dalla nostra provincia, e dotarci di strumenti e di contratti diversi per competere con i vari Baranzelli eccetera. L'assemblea ha votato all'unanimità, ci sarà un motivo o no?. Al di là dell'impianto normativo, dal quale, comunque, non si può prescindere, il commerciale rappresenta un asset fondamentale, come obiettivo. Nel frattempo, i bus, non potendo girare come Atap Gold, hanno girato come Atap spa, il che vuol dire che ci siamo mossi, non siamo stati ad aspettare. Abbiamo tagliato dove potevamo tagliare, ottimizzato dove era possibile e stiamo per inserire il controllo di gestione, perché un amministratore non può aspettare i prospetti trimestrali ma deve potere avere la situazione sotto controllo, mese per mese".
In base ai dati di bilancio, sgranati da Chiola come un rosario, emerge che Atap Gold non è nemmeno in perdita. Nel 2015 ha generato rendite per 189mila euro e nel 2016 per 219mila, rientrando in uno stanziamento di bilancio di 750mila euro. Queste rendite vanno a finire sul bilancio della SPA.
"La morale - conclude il presidente di Atap spa - è che il noleggio è stato gestito con una fatica biblica anche in questi sei mesi in attesa degli adempimenti normativi. Da febbraio partirà un'azione di marketing coordinato che darà una visibilità anche alla parte commerciale. I sindacati si sono accorti che il dialogo è fondamentale e sabato mattina avrò nuovo incontro con loro, spero risolutivo".
Emanuela Ramella Pralungo chiude con un'ultima puntualizzazione che sa di stoccata in punta di fioretto: "Ricordiamoci tutti che Atap spa non può rimanere pubblica perché le norme di legge obbligano i Comuni a vendere le loro quote (eccetto Biella, ndr), e se come sindaco di Occhieppo Superiore non lo faccio, mi posso solo aspettare che arrivi la Corte dei Conti a bastonarmi. Tutti i partiti politici, dal M5S a PD, dovrebbero riflettere su questo, invece di fare proposte mirabolanti". Inoltre, prendere lezioni da chi ha pensato, in un momento di grande difficoltà, di costruire una nuova sede non mi va proprio. Vent'anni fa poteva avere un senso, oggi no. Per non parlare di gente che metteva i soldi del TPL in bond argentini…"
























