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POLITICA | 24 aprile 2026, 06:50

Comuni montani: ricorsi al Tar contro la riforma Calderoli, si mobilitano Quaregna Cerreto e Occhieppo Inferiore

Comuni non più montani, proteste e ricorsi: “Così perdiamo fondi e servizi”

Comuni montani: ricorsi al Tar contro la riforma Calderoli, si mobilitano Quaregna Cerreto e Occhieppo Inferiore

Comuni montani: ricorsi al Tar contro la riforma Calderoli, si mobilitano Quaregna Cerreto e Occhieppo Inferiore

Non si tratta solo di formalità ma di una condizione che si rispecchia nel futuro di un territorio. Sono sempre di più in tutta Italia i comuni che hanno deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio contro la nuova classificazione dei comuni montani voluta dal Ministro Calderoli, e un centinaio si stanno mobilitando.

La revisione, approvata dal Consiglio dei ministri a febbraio, ha comportato la perdita dello status di “montano” per diversi comuni tra i quali i biellesi Quaregna Cerreto e Occhieppo Inferiore. Una modifica che, nella pratica, significa uscire da una serie di condizioni favorevoli, a partire dai finanziamenti statali che si traducono in circa 200 milioni di euro l’anno a livello nazionale con effetti che, secondo gli amministratori, rischiano di aggravare ulteriormente il fenomeno dello spopolamento. E gli amministratori non stanno a guardare.

Tra le preoccupazioni dei sindaci c’è il dimensionamento scolastico: “La contrazione delle nascite e le scuole dell’infanzia con le iscrizioni praticamente dimezzate negli anni – spiega il sindaco di Quaregna Cerreto Katia Giordani che ha proposto ricorso attraverso Asmel -,  ci imporranno già scelte importanti  a lato della delibera di dimensionamento scolastico. Con la perdita dello status montato, le regole sono ancora più ferree, andando ad incidere ancora maggiormente nel settore in riferimento per esempio al numero di allievi richiesti per formare una classe. Ringrazio la sindaca Monica Mosca che mi ha coinvolta in questa presa di posizione assolutamente importante. Non ha senso stare a guardare, dobbiamo fare qualcosa se possiamo, per lo meno provarci e così in fretta e furia abbiamo aderito a questo ricorso”. Tra i benefici ottenuti negli anni da Quaregna Cerreto, l’ultimo in ordine di tempo, è il contributo a fondo perduto di 130 mila euro del Gal Montagne Biellesi che ha permesso di riqualificare il parco pic nic La Torre.

Monica Mosca, Sindaca di Occhieppo Inferiore, non si è limitata a inviare lettere a diversi enti, fino al Ministero, ma ha anche intrapreso due distinti ricorsi: il primo, più generico, tramite Asmel, analogamente al Sindaco Katia Giordani; il secondo, più dettagliato, in forma congiunta con altri comuni piemontesi. Quest’ultima azione legale è patrocinata dal prof. avv. Antonio Bartolini e dall’avv. Antonella Mirabile, entrambi del Foro di Perugia, insieme all’avv. Marco Comaschi del Foro di Alessandria. "Ho inviato diverse PEC, tra cui al Ministero guidato da Calderoli, alla Regione Piemonte, ad Anci Piemonte a Uncem, spiega Mosca, nelle quali ho illustrato le caratteristiche del nostro territorio e avviato interlocuzioni con parlamentari di diversi schieramenti. A oggi, tuttavia, non abbiamo ancora ricevuto riscontri formali, fatta eccezione per un incontro organizzato da Uncem Piemonte e per l’incontro presieduto dalla vicepresidente di Anci, Francesca Del Mastro, con la Consulta della Montagna di metà marzo". 

La sindaca descrive quindi le peculiarità del territorio: "L’85% della superficie comunale si trova al di sopra dei 350 metri s.l.m., mentre circa il 15% supera i 400 metri. Le pendenze medie variano tra il 3% e il 25%, con tre aree significative che oltrepassano il 20% e quote superiori ai 420 metri. Si tratta di un comune di fondovalle, attraversato da tre torrenti rilevanti e quasi interamente circondato da comuni montani". Una configurazione che, secondo M, rende difficilmente comprensibili ai cittadini i criteri adottati: "Siamo circondati da territori sicuramente montani, fatta eccezione per un breve tratto di circa 700 metri a sud, in una zona pianeggiante a 340 metri s.l.m., dove confiniamo con Ponderano. È proprio per questa limitata porzione e per il fatto che le pendenze complessive non superano il 20% del territorio che siamo stati esclusi". La sindaca evidenzia inoltre il ruolo strategico del paese: "Occhieppo Inferiore è storicamente sede di un istituto comprensivo che serve anche diversi comuni montani, con tutte le implicazioni e le agevolazioni che ne derivano". Secondo l’Amministrazione comunale, alla base della decisione vi sarebbe un’applicazione eccessivamente rigida dei parametri tecnici, in particolare quello relativo alla pendenza del territorio: "Non raggiungiamo il 20% richiesto. Tuttavia, siamo sempre stati un comune montano: uno status che oggi viene di fatto ignorato". Monica Mosca parla apertamente di un approccio "miope e acritico, incapace di cogliere il contesto reale, per altro non avendo una visione socio produttiva del territorio", motivo per cui il Comune ha deciso di agire legalmente su più fronti.

s.zo.

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