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SPORT | 08 marzo 2014, 14:41

Doping - Pena mite per Chiara Tallia: squalifica di 6 mesi retroattiva

L'atleta potrà tornare a gareggiare in manifestazioni ufficiali dal prossimo 3 aprile

Chiara Tallia

Chiara Tallia

Chiara Tallia ha conosciuto la sua punizione. Dopo numerosi rinvii la Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso la sentenza di squalifica per 6 mesi per violazione dell'articolo 109.1. del Codice Mondiale Antidoping. L'atleta biellese era risultata positiva al Furosemide (art. 2.1. del Codice WADA) in occasione del controllo disposto dall'Antidoping Svizzero al termine della gara “Trofeo Mezzalama 2013” svoltasi a Gressoney il 4 maggio 2013. In quell'occasione, lo ricordiamo, Chiara Tallia aveva chiuso all'ultimo posto della manifestazione ed aveva volontariamente accettato di sottoporsi al controllo antidoping in sostituzione di un'atleta che lo aveva rifiutato, prassi autorizzata in quel tipo di manfestazioni.

Il Furosemide, sostanza vietata dal Codice Mondiale Antidoping è una molecola della categoria dei diuretici utilizzata in medicina per il trattamento di edemi e ritenzione idrica, nota con il nome commerciale di Lasix. Un medicinale, dunque, di uso piuttosto comune. Le  leggi sportive non ammettono però ignoranza ed è per questo che, evidentemente, il Tribunale Antidoping non ha voluto archiviare il caso, infliggendo comunque una pena decisamente mite, probabilmente considerando che non si tratta di un'atleta agonista. Il Furosemide, come altri farmaci diuretici, è vietata poiché il suo eventuale uso potrebbe essere finalizzato a mascherare il ricorso ad altri dopanti. La squalifica, pur macchiando la "fedina" sportiva dell'atleta, di per se non ha grosse ripercussioni sulla sua attività sportiva che, ribadiamo, non è assolutamente di tipo professionistico o di alto livello, in quanto è retroattiva a partire dal 3 ottobre 2013 e dunque terminerà tra poco meno di un mese il prossimo 2 aprile. Come sanzione accessoria Tallia è stata condannata al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in 100 euro. Nei prossimi giorni dovrebbero essere anche notificate le motivazioni della sentenza.

Maximiliano Accorinti

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