Le temperature in calo di questi giorni non hanno scoraggiato un gruppo di cicloturisti che domenica 4 gennaio si sono dati appuntamento in piazza Martiri della Libertà a Biella. A richiamarli sulla chat è stato Maurizio Maffeo, che di viaggi e tour se ne intende: questa volta, però, niente Himalaya né spedizioni sull’Annapurna.
Collegialmente, il gruppo – una decina di appassionati – ha deciso di dirigersi verso Bielmonte, e più precisamente nell’area del Massaro, affrontando sentieri e piste tagliafuoco anche in presenza di ghiaccio al suolo. Cicloturisti diversi per mezzi, biker muscolari ed e-bike, ma accomunati dalla stessa passione: pedalare in natura, condividendo fatica, panorami e spirito di gruppo.
La partenza è avvenuta in direzione Tollegno e Pavignano, per poi sbucare alla Colma con obiettivo Quadretto. Sempre su sentieri e sterrati, caratterizzati da un’ottima percorribilità, il tour è proseguito con il suggestivo giro dei presepi tra Callabiana e Camandona.
Turismo e territorio, immagini di Stefano Ferrari - editing Advanced Multimedia Company
Imprescindibile la breve sosta rigenerante nei pressi del Santuario del Mazzucco per uno spuntino e il reintegro dei liquidi, prima di riprendere la salita lungo la pista tagliafuoco fino al Bocchetto Sessera. Qui spazio alle foto di rito, con il panorama della Val Sessera a fare da cornice, tra i frequentatori dello sci di fondo.
L’ultimo tratto si è rivelato uno dei più apprezzati: una pedalata piacevolissima sulla pista innevata fino alla pista del Cerchio, condivisa con camminatori e ciaspolatori, complice una splendida giornata di sole nonostante le temperature rigide. Scatto finale davanti alla pista del Cerchio, in fase di preparazione per le squadre che arriveranno ad allenarsi a Bielmonte anche dall’estero, quindi discesa lungo la “Falletti” fino ad Andorno Micca e rientro a Biella.
Il bilancio finale parla di circa 42 chilometri percorsi e 1.300 metri di dislivello, ma soprattutto della soddisfazione di aver vissuto una giornata intensa lungo sentieri e panorami di grande bellezza. Bici diverse sotto le ruote, muscolari ed e-bike, ma un’unica direzione: quella di chi sceglie di conoscere il Biellese pedalando, anche d’inverno. Un turismo lento e rispettoso che attraversa il territorio senza consumarlo, restituendo valore ai luoghi e trasformando ogni uscita in un racconto da condividere.

































