Per fortuna loro i 90 e più lavoratori della Coca Cola Hbc Italia di Gaglianico hanno ancora voglia di metterla sul ridere e questa mattina durante il presidio organizzato per lo sciopero generale hanno offerto a tutti gli altri partecipanti un bicchiere di vin brulé. Naturalmente l'attenzione è tutta per loro, perché a febbraio le linee dello stabilimento alle porte di Biella verranno fermate. Una corsa contro il tempo per trovare delle soluzioni possibili, fino ad ora i posti disponibili di reinserimento nella multinazionale sono 12, per gli altri, e sono tanti, non c'è ancora nulla di chiaro e definito. "Vogliamo lavorare, non vogliamo la carità - dicono in coro - e poi non capiamo come è possibile che un'azienda che fattura numeri altissimi e non è in perdita possa chiudere uno stabilimento dall'oggi al domani"
Lunedì, 18 novembre, il consiglio comunale di Gaglianico convocato dal sindaco del paese sarà il primo incontro tra istituzioni e lavoratori.














