Sessant’anni di storia, di incontri e di generazioni cresciute tra le montagne. La Casa Campeggio di Doues ha celebrato un anniversario speciale, un traguardo che racconta non solo la longevità di una struttura, ma soprattutto il valore umano di un’esperienza diventata negli anni patrimonio della comunità.
In occasione della ricorrenza, che visto la partecipazione anche del vescovo di Biella Roberto Farinella, il sindaco di Valdilana Mario Carli ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, sottolineando il significato profondo di questo anniversario. “Sessant’anni non sono soltanto una ricorrenza da celebrare – ha ricordato il primo cittadino – ma raccontano una storia fatta di persone, impegno, amicizia, crescita e comunità. Un grazie va a tutte le donne e agli uomini che in questi decenni hanno dedicato tempo, energie e passione a questa struttura, rendendola un luogo accogliente e vivo”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai tanti volontari che negli anni hanno custodito e migliorato la Casa Campeggio, agli animatori, agli educatori e a tutte le figure che hanno accompagnato migliaia di ragazze e ragazzi in un percorso fatto di esperienze condivise. “La Casa Campeggio di Doues non è mai stata soltanto un luogo di vacanza – ha proseguito il sindaco – ma uno spazio autentico di incontro, dove imparare a stare insieme, a condividere e a conoscere meglio sé stessi e gli altri. Molte amicizie nate tra queste montagne continuano ancora oggi, così come tanti insegnamenti vissuti durante una camminata, una cena o una semplice serata in compagnia”.
Nel corso della celebrazione è stato rivolto anche un pensiero riconoscente a don Dino, figura che ebbe l’intuizione e il coraggio di dare vita a questa esperienza. “Lo ricordiamo come un parroco dinamico e lungimirante, capace di promuovere percorsi di crescita sociale, culturale e spirituale per la comunità di Trivero e per tutto il territorio. La sua visione continua ancora oggi a dare frutti" ha sottolineato il primo cittadino.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a don Gianni, che ha raccolto questa importante eredità, e a tutti coloro che hanno contribuito a mantenere viva la Casa Campeggio, con particolare attenzione all’accoglienza, alla semplicità e alla qualità dei rapporti umani. La giornata è stata anche l’occasione per rinnovare il legame tra Valdilana e la comunità di Doues, un rapporto costruito nel tempo e fondato su amicizia, collaborazione e valori condivisi. “L’accoglienza ricevuta in questi anni si è trasformata in qualcosa di prezioso: una relazione sincera tra territori diversi ma uniti dagli stessi principi di solidarietà, rispetto e comunità” ha dichiarato Carli.
Un pensiero speciale è stato infine rivolto a don Emanuele, con l’augurio di continuare a promuovere nuove occasioni di incontro e partecipazione in un periodo storico caratterizzato da profondi cambiamenti. Queste le parole del sindaco: “Il futuro richiederà nuove idee, nuove strade e il contributo di tutti. Essere cittadini significa non limitarsi a osservare il cambiamento, ma sentirsi parte della sua costruzione”.
La celebrazione dei 60 anni della Casa Campeggio di Doues diventa così non solo un momento per guardare al passato con gratitudine, ma anche un’occasione per rilanciare il valore delle esperienze comunitarie e del volontariato. “Sessant’anni fa qualcuno ebbe il coraggio di sognare e costruire questa esperienza. Oggi siamo qui a raccoglierne i frutti. Il modo migliore per onorare questa storia è continuare a viverla e trasmetterla alle nuove generazioni” ha concluso Carli. Un anniversario che conferma come alcuni luoghi non siano semplicemente strutture ma veri custodi di memoria, relazioni e identità.

























