Mercoledì 17 giugno, alle 18.30, nella Sala Conferenze del Museo del Territorio Biellese, in via Quintino Sella 52/b a Biella, sarà presentato al pubblico il documentario La rivoluzione del colore, prodotto da VideoAstolfoSullaLuna e Archivio Ugo Mosca. L'ingresso è libero.
Il film, diretto da Maurizio Pellegrini e Luigi Spina, con musiche e sonorizzazioni di Enrico Strobino ed elaborazioni grafiche di Nicoletta Feroleto, racconta l'epopea del GIDAM (Gruppo Industriali Drappieri Alta Moda) nato negli anni Sessanta dall'unione di 7 importanti aziende tessili biellesi per affrontare un mercato in rapida evoluzione.
Il film si avvale della testimonianze di Ugo Mosca, che del GIDAM fu segretario e organizzatore, di Luigi Palandri, responsabile di prodotto del Lanificio Fratelli Cerruti, e di Nino Cerruti, in una delle sue ultime interviste. La giornalista Paola Guabello dialogherà con gli autori e con Felice Piacenza, ospite dell'incontro in rappresentanza del Lanificio Fratelli Cerruti.
In abbinamento al film sarà proposto un raro filmato del 1960 sull'industria tessile biellese: Pettinatura della lana, di Gianfranco Pagani, recentemente digitalizzato da Fondazione CSC - Archivio Nazionale Cinema d'Impresa e per gentile concessione di ASTUT (Archivio Scientifico e Tecnologico dell'Università di Torino) L'evento è incluso nel programma della manifestazione Sogno di una notte al Chiostro, la rassegna culturale del Comune di Biella che si svolge al Chiostro di San Sebastiano dal 15 giugno al 28 luglio 2026.
E' organizzato da VideoAstolfoSullaLuna, Archivio Ugo Mosca in collaborazione con Comune di Biella, Fondazione Famiglia Piacenza, Lanificio Fratelli Cerruti, Fondazione CSC - Archivio Nazionale Cinema d'Impresa.
LA RIVOLUZIONE DEL COLORE
Regia: Maurizio Pellegrini, Luigi Spina
Soggetto: Luigi Spina
Fotografia: Enrica Tosi, Daniele Trani
Montaggio: Maurizio Pellegrini
Musica: Enrico Strobino
Elaborazioni grafiche: Nicoletta Feroleto con la testimonianze di: Nino Cerruti, Ugo Mosca, Luigi Palandri
Durata: 25’
Produzione: Archivio Ugo Mosca, VideoAstolfoSullaLuna
C'è stato un tempo, non così lontano, in cui l'industria tessile biellese, nota per la sua qualità, ha saputo guardare al futuro adeguandosi ai nuovi gusti di un mondo che cambia e unendo le forze per affermarsi sul mercato italiano e internazionale.
E' stato negli anni Sessanta. In un mondo che vedeva affermarsi, nella moda e nel costume come nelle arti visive e nel cinema, una vera e propria rivoluzione del colore, i drappieri biellesi, grandi creatori di tessuti per abiti da uomo, si associarono sotto la sigla GIDAM per vivacizzare, con colori ispirati alla natura e al territorio, il tradizionale grigio delle collezioni di moda maschile. Il GIDAM (Gruppo Industriali Drappieri Alta Moda) si costituì nel luglio 1959 riunendo 7 aziende: Modesto Bertotto. Ludovico Cartotti, F.lli Cerruti, F.lli Fila, Tallia di Delfino, Mario Zegna, Ermenegildo Zegna.
Ogni anno il GIDAM definiva, in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Sartori, la linea di colori guida per indirizzare la moda della nuova stagione. Dal '60 al '66 le aziende del GIDAM parteciparono, con loro tessuti trasformati in abiti da rinomati atelier sartoriali, al Festival della Moda Maschile organizzato a Sanremo da Michelangelo Testa, direttore della rivista Arbiter. Fu un'operazione di marketing senza precedenti (e senza seguito), che portò alla ribalta i tessuti biellesi e la creatività dei sarti italiani anche a livello internazionale, arrivando a far sfilare i prodotti sulle passerelle di Londra, all'epoca considerata la capitale dello stile e della moda maschile.
Un'iniziativa unica, destinata a concludersi nell'arco di pochi anni, a causa della rivoluzione che vide il mondo della produzione sartoriale soccombere all'arrivo del nuovo mercato delle confezioni. Ma proprio dall'esperienza del GIDAM avrà inizio la carriera di Nino Cerruti, titolare dell'azienda di famiglia, che, unendo la sua vena creativa a una profonda conoscenza del tessuto, diventerà uno dei maggiori stilisti italiani e internazionali. Una storia singolare e dimenticata, riportata alla luce con inediti materiali d'archivio e con il racconto di uno dei protagonisti, Ugo Mosca, che all'epoca, dopo aver conseguito il diploma di ragioneria, fu chiamato dal Presidente del GIDAM Aldo Tallia alla carica di segretario e ne seguì le sorti fin dall'inizio, curandone gli aspetti organizzativi e di marketing.
























