Quando lo scorso agosto il Comune aveva spento l’ascensore inclinato il sindaco Marzio Olivero era stato chiaro. Allora in una nota aveva annunciato che “Questa Amministrazione intende riportare la Funicolare di Biella ad essere uno dei simboli della Città, e sta già valutando i passi necessari per giungere ad una soluzione definitiva della vicenda, considerando l'eventualità di un suo rifacimento complessivo e la sostituzione dell'attuale impianto". E ancora oggi quel discorso prosegue. Il primo passo in concreto individuato dall'ente, consiste nella predisposizione di uno studio di fattibilità, considerato indispensabile per valutare costi, caratteristiche tecniche e sostenibilità dell'intervento. L'intenzione era quella di finanziare questo incarico utilizzando le risorse derivanti dalla sentenza di primo grado favorevole al Comune nella controversia con Maspero, una decisione che, essendo immediatamente esecutiva, avrebbe consentito di avviare rapidamente l'iter.
La situazione, tuttavia, è destinata a subire un rallentamento. La società ha infatti presentato appello contro la sentenza del 18 aprile 2026 con la quale il Tribunale di Biella ha accolto in larga parte le richieste del Comune, riconoscendo danni complessivi per oltre 530mila euro, e contestualmente ha richiesto la sospensiva dell'esecutività del provvedimento. Sarà quindi necessario attendere la decisione del giudice prima di comprendere quali saranno i tempi e le modalità con cui il Comune potrà eventualmente disporre delle risorse previste.
Nel caso in cui la richiesta di sospensiva venisse respinta, l'ente potrebbe procedere più rapidamente nell'utilizzo delle somme. Diversamente, l'accoglimento dell'istanza comporterebbe un allungamento dei tempi, congelando gli effetti immediati della sentenza fino ai successivi sviluppi giudiziari.
Parallelamente all'iter legale, sono in corso interlocuzioni con la Regione Piemonte per cercare di individuare una soluzione che consenta di avviare comunque il percorso preliminare verso il nuovo impianto. Il confronto coinvolge anche gli enti competenti, alla luce della particolare complessità della vicenda. Un elemento da tenere in considerazione riguarda infatti la provenienza dei fondi utilizzati per la realizzazione dell'ascensore inclinato, finanziato attraverso risorse europee. Proprio per questo motivo anche la Regione è chiamata a confrontarsi con l’Europa per valutare possibili percorsi e margini di intervento.
























