Roma, 2 giugno - “A ottant’anni dalla nascita dell’Italia democratica e repubblicana, siamo chiamati a custodire quella stessa eredità di unità nazionale e di responsabilità condivisa”. Lo scrive Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in un testo pubblicato sui suoi profili social in occasione della Festa della Repubblica.
“Ottant’anni fa - afferma il Ministro - l’Italia ritrovava la propria unità morale e civile dopo la Liberazione, le lacerazioni della guerra, della dittatura e della guerra fratricida che aveva attraversato le famiglie, le comunità e le coscienze del nostro Paese”.
“La nostra Costituzione - ricorda Pichetto - rappresenta ancora oggi il punto più alto di quella riconciliazione nazionale”.
“Negli ultimi decenni - osserva il Ministro - è maturata, in Italia e nel mondo, una nuova consapevolezza: la cura del territorio, la difesa delle risorse naturali, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità non rappresentano soltanto un’esigenza tecnica o scientifica, ma un dovere morale e civile verso le generazioni future”.
“Il Parlamento della Repubblica ha compiuto una scelta di grande valore storico e culturale, inserendo esplicitamente la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Costituzione”, conclude Pichetto.
























