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CULTURA E SPETTACOLI | 16 marzo 2026, 07:00

Accademia Perosi, al Trio Kobalt il Premio della Critica

Accademia Perosi, al Trio Kobalt  il Premio della Critica

Accademia Perosi, al Trio Kobalt il Premio della Critica

C'è qualcosa di ironico nell'inviare un comunicato stampa a chi della stampa ha fatto la propria casa, il proprio respiro quotidiano. È come se un vecchio viticoltore delle Langhe si sedesse accanto a un grande sommelier per spiegargli, con pazienza certosina, la differenza tra un Barolo e un Barbaresco. Eppure, in questo piccolo cortocircuito cerimoniale, c'è qualcosa che merita di essere preservato: la forma, il gesto, la continuità di un rito. Ed eccoci, dunque, con il nostro comunicato.
Di cosa si tratta: della 45ª edizione del Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”.
La commissione si è riunita martedì 10 marzo a Milano, presso la sede degli Amici del Loggione.
Per dovere di cronaca — e con il rispetto che ogni riconoscimento merita — si registrano i seguenti premi: Spettacolo a Der junge Lord di Henze (Maggio Musicale Fiorentino); Direttore ad Alexander Soddy; Regia a Cecilia Ligorio; Scene a Gary McCann; Costumi a Giada Masi; Novità per l'Italia ad Alex Paxton; Solista ad Alexandre Kantorow; Ensemble a De Labyrintho; Cantanti a Vida MiknevičiÅ«tė e Luca Salsi; Iniziativa musicale alla prima italiana di Owen Wingrave di Britten al Festival della Valle d'Itria; Premio speciale ai Tre atti unici di Gino Negri a Spoleto.

Un elenco degno, come si conviene.

Ma è su altro che vogliamo soffermarci. Su qualcosa che, nel consueto cerimoniale delle premiazioni: Il Premio "Piero Farulli" al Trio Kobalt.
Vi sono riconoscimenti che funzionano come una conferma — la critica che ratifica ciò che il pubblico già sa, che appone il proprio sigillo su una grandezza già consacrata. E poi vi sono riconoscimenti che hanno la natura di una scoperta, o meglio ancora di una promessa mantenuta. Il Premio "Piero Farulli" assegnato quest'anno al Trio Kobalt appartiene a questa seconda, più rara categoria.
Irenè Fiorito al violino, Lorenzo Guida al violoncello, Riccardo Ronda al pianoforte. Tre giovani musicisti formati nella classe di musica da camera dell’Accademia Perosi sotto la guida del Trio di Parma - il 10 giugno scorso si sono Diplomati con l’Eccellenza e la "menzione speciale” della giuria. Vale la pena ricordarlo perché è stato un esame straordinario.
Questo premio rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che il Trio Kobalt rappresenta qualcosa che diventa sempre più raro nel panorama musicale contemporaneo: la serietà. Non la serietà algida di chi fa della propria compostezza un'armatura, ma quella più profonda e più difficile di chi ha capito che la musica da camera è essenzialmente un atto di ascolto reciproco, una conversazione in cui nessuna voce prevale sulle altre.
Piero Farulli, che al quartetto aveva dedicato una vita intera e che aveva fatto della musica da camera una missione quasi civile, avrebbe riconosciuto in questi tre giovani la sostanza di ciò che aveva sempre cercato di trasmettere: il rigore senza freddezza, la tecnica al servizio dell'espressione, la consapevolezza che suonare insieme è — prima di ogni altra cosa — un atto di generosità.
Il Premio Abbiati, che quest’anno lo ricordiamo, è dedicata alla memoria di Angelo Foletto, non prevede attribuzioni in denaro. Una scelta che dice qualcosa di eloquente su cosa si intenda, in questo contesto, per valore.
Il comunicato andava mandato. Noi l'abbiamo mandato. Con una soddisfazione, questa volta, che va ben oltre il semplice adempimento formale.

C.S. Accademia Perosi, G. Ch.

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