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POLITICA | 13 febbraio 2026, 18:30

Serracchiani a Biella, visita al carcere e NO al referendum: “È una riforma che non riguarda la giustizia”

La parlamentare dem ha poi parlato dell'istituto penitenziario: ”Tornerò per un'ulteriore visita ispettiva”.

Serracchiani a Biella, visita al carcere e NO al referendum: “È una riforma che non riguarda la giustizia”

Serracchiani a Biella, visita al carcere e NO al referendum: “È una riforma che non riguarda la giustizia”

“Siamo di fronte ad una riforma che ha un obiettivo ben preciso: smantellare la Costituzione, incidere sull'indipendenza e sull'autonomia della magistratura ed eliminare ogni forma di controllo, attraverso un principio di legalità, sull'azione di governo”. A parlare, in maniera netta, la deputata del Partito Democratico e referente nazionale sulla giustizia Debora Serracchiani, giunta a Biella nella prima serata di oggi, 13 febbraio, per la seconda tappa del tour piemontese sul referendum costituzionale sulla giustizia, previsto il prossimo 22 e 23 marzo. Dopo Biella, sarà la volta di Cossato e Trecate.  Per l'occasione, ha visitato l'istituto penitenziario del capoluogo di provincia ed incontrato la direttrice e il comandante della Polizia Penitenziaria, assieme al segretario regionale del PD Domenico Rossi, alla consigliera regionale Emanuela Verzella, alla consigliera comunale Greta Cogotti e alla portavoce delle Democratiche Biellesi Rita De Lima. 

“Siamo di fronte ad un carcere che, come tante altre strutture italiane, soffre di un problema di sovraffollamento – sottolinea Serracchiani – Ci sono 517 detenuti per un numero di posti disponibili di 390. Ma, rispetto ad altre realtà, a Biella potrebbero essere ancora disponibili spazi che superano anche i 517 detenuti oggi presenti. Purtroppo non si tiene conto che c'è bisogno di avere più agenti di Polizia Penitenziaria, più operatori socio-sanitari e funzionari giuridici-pedagocici, oltre a spazi trattamentali che consentano a chi è detenuto da lungo tempo di poter affrontare, ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione, un processo di rieducazione e reinserimento sociale unito ad un miglioramento delle condizioni di vita. Siamo di fronte ad un istituto nel quale l'investimento su simili questioni dovrebbe essere massimo. Effettivamente esistono corsi, come la sartoria, dove è possibile operare all'interno dell'istituto penitenziario ma non è sufficiente. Da qui l'impegno di fare ritorno a Biella per un'ulteriore visita ispettiva”. 

Sul referendum sulla giustizia, la posizione della parlamentare dem è inequivocabile: “Stiamo parlando di una riforma costituzionale che non riguarda la giustizia. Non solo: finora abbiamo parlato di carcere ma non affronta nessuno dei problemi del sistema carcerario anzi rischia di peggiorarli. Non parla di separazione delle carriere: di fatto esiste già, se avessero voluto completarla bastava una legge ordinaria. Infine, siamo di fronte ad una riforma costituzionale che, per la prima volta nella storia della Repubblica, non coinvolge il Parlamento ma è un atto del Governo, blindato e approvato dalla sola maggioranza. Con grande chiarezza, dico no”. 

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