C’è anche uno degli uomini che il 15 gennaio 1993 arrestò Totò Riina tra i protagonisti dell’incontro pubblico in programma giovedì 27 febbraio alle ore 18 all’Agorà Palace di Biella, dedicato alle ragioni del SÌ alla riforma della giustizia e al referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026.
Si tratta di Riccardo Ravera, ex Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, componente della squadra del Capitano Ultimo che mise fine alla latitanza del capo di Cosa Nostra. Una presenza che richiama una delle pagine più significative della lotta dello Stato contro la mafia e che dà immediatamente il senso concreto del tema al centro della serata: giustizia, legalità e sicurezza.
Accanto alla testimonianza delle forze dell’ordine, l’incontro vedrà un contributo di particolare rilievo da parte della magistratura, con l’intervento di Antonio Rinaudo, ex Procuratore della Repubblica. Il PM porterà una lettura diretta e autorevole della riforma della giustizia, spiegata da chi l’ha esercitata per anni e ne conosce a fondo criticità e prospettive. Il confronto metterà a dialogo esperienze diverse ma complementari – magistratura e forze dell’ordine – offrendo ai cittadini strumenti concreti per comprendere il significato del referendum.
All’evento interverranno anche gli avvocati Andrea Conz e Roberto Cota. I saluti istituzionali saranno affidati ad Alessio Serafia, segretario provinciale di Forza Italia, all’On. Roberto Pella, al Sen. Roberto Rosso e a Paolo Ruzzola, capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte. A concludere la serata sarà l’On. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Un appuntamento che unisce storie vere di Stato e approfondimento istituzionale, pensato per coinvolgere e informare i cittadini su una riforma destinata a incidere profondamente sul futuro del sistema giudiziario italiano.























