Riceviamo e pubblichiamo:
“Egregio Direttore,
Le scrivo spinto da una riflessione che nasce dall’osservazione del tempo complesso che stiamo vivendo. Assistiamo ormai quotidianamente a quella che i sociologi definiscono "modernità liquida": una deriva sociale caratterizzata dalla disgregazione dei legami, da un profondo disorientamento esistenziale e da una crisi dei valori condivisi che un tempo fungevano da bussola per la nostra comunità.
Tuttavia, credo fermamente che esistano momenti capaci di invertire questa rotta, agendo come "punti di ancoraggio" emotivi e civili. L’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 è stata, a mio avviso, uno di questi rari e preziosi momenti.
Vedere lo splendore di quella cerimonia ha suscitato in me un susseguirsi di emozioni che sento il bisogno di condividere, poiché in quelle fasi ho intravisto la risposta alla deriva che tanto ci preoccupa.
L'accensione contemporanea dei due bracieri non è stata solo un esercizio scenografico, ma un manifesto di unione, pace e fratellanza articolato in sei passaggi simbolici fondamentali:
Il Rispetto e l’Umiltà: L'arrivo del Presidente Sergio Mattarella a bordo del tram guidato da Valentino Rossi ha ricordato a tutti noi che le istituzioni e il genio sportivo possono e devono muoversi tra la gente, con sobrietà e dignità.
L’Empatia: Quel bambino invitato a presenziare all’Alza Bandiera ha rimesso al centro il futuro, ricordandoci che ogni grande struttura sociale deve avere cura dei più piccoli.
Lo Sport: Il gesto di Deborah Compagnoni, Alberto Tomba e Sofia Goggia ha unito idealmente Milano e Cortina, dimostrando che la distanza geografica si annulla quando si condivide un obiettivo comune.
La Scienza: L’intreccio dei nodi Vinciani ha celebrato Leonardo Da Vinci e il primato dell'ingegno umano, una forza razionale necessaria per arginare il caos della deriva sociale.
La Musica: L’Inno d’Italia e il "Nessun Dorma" cantato da Andrea Bocelli hanno toccato corde ancestrali, ricordandoci la bellezza che l'uomo è capace di generare.
La Fiducia: Il collegamento diretto tra le montagne e la città moderna è diventato il simbolo della nostra capacità di connettere tradizione e innovazione, natura e progresso.
In un'epoca di legami fragili, le Olimpiadi ci hanno offerto una visione di solidità. Se vogliamo colmare il vuoto della nostra deriva sociale, dobbiamo ripartire da qui: dalla capacità di riconoscerci in simboli comuni e di nutrire fiducia in un futuro che non sia solo "liquido", ma finalmente migliore e condiviso.
























