Riceviamo e pubblichiamo:
“Continua la raccolta firme di residenti e lavoratori da almeno 3 anni in città, lunedì mattina, giovedì mattina e sabato mattina alla Locanda dell'Orso in Piazza Falcone. Grazie all'iniziativa del consigliere Karim El Matarajji, è stato già raccolto un numero significativo di adesioni da parte dei contrari al trasferimento dei mercati di Piazza Falcone nel centro storico. A vidimare le firme raccolte i consiglieri comunali Riccardo Bresciani e Paolo Rizzo.
La raccolta firme continuerà con l'obiettivo di raggiungere una soglia tale da fare riconsiderare le decisioni assunte dalla Giunta comunale di Biella. Partecipare è fondamentale: ogni firma contribuisce a dare forza a questa istanza collettiva. Difendere questo mercato oggi significa investire nel futuro della città e salvare le microimprese, molte delle quali a carattere artigianale, agricole e non (provenienti da diverse province piemontesi, e da varie aree del Paese) e da attività connesse al mercato stesso, che insieme contribuiscono all'economia e alla vitalità del territorio del Biellese.
La valorizzazione di una città e del suo centro storico non passa necessariamente dalla rimozione di ciò che ha dimostrato di funzionare. I cambiamenti hanno senso solo se producono benefici concreti, senza determinare peggioramenti sotto il profilo economico e anche dell'accessibilità e della fruibilità. La zona attuale risulta agevolmente raggiungibile da tutti i comuni del Biellese, è inserita in un'area densamente abitata e presenta ancora reali possibilità di sviluppo.
L'assetto attuale assicura facilità di accesso, sicurezza e comodità per utenti di ogni fascia di età. Piazza Falcone è un'area mercatale efficiente e ben organizzata, dotata di stalli adeguati, servizi funzionali e ingenti parcheggi gratuiti, inclusi quelli riservati alle persone con disabilità, in prossimità immediata della Piazza. L'assetto attuale è il frutto di quasi trent'anni di impegno, sacrifici e investimenti da parte degli operatori e amministratori pubblici che nel tempo hanno dato vita a quello che oggi è il mercato di tutti”.
























