Oltre cinquecento persone hanno visitato la mostra "Guido Rossa fotografo", allestita all'interno del salone "Di Vittorio" della Camera del Lavoro, in via Lamarmora, a Biella.
L'esposizione è stata inaugurata in occasione del festival "La città del lavoro", arrivato alla sua seconda edizione. "Siamo soddisfatti del riscontro di pubblico, che conferma anche il successo del festival che si è svolto lo scorso mese di novembre - commenta Barbara Caneparo, direttrice del Centro di Documentazione Massazza Gal -. Gli appassionati, i curiosi e quanti vogliano scoprire le suggestive immagini scattate da Guido Rossa hanno quindi ancora due settimane di tempo".
La chiusura della mostra è prevista per il prossimo 30 gennaio. Le fotografie sono esposte al pubblico con il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.
"Rimaste finora sconosciute, le fotografie di Guido Rossa rivelano un autodidatta di talento - si legge nel catalogo della mostra -. Soprattutto, testimoniano di una personalità poliedrica e curiosa, prensile e poetica: attenta ai bambini del Nepal come agli anziani di Genova o ai pescatori della Riviera, sensibile ai piccoli scorci dell'entroterra ligure come ai vertiginosi panorami delle Alpi o dell'Himalaya. Scattate durante una stagione eccezionalmente intensa nella storia politica e sociale d'Italia, le foto di Rossa non riflettono che di rado la ribollente realtà degli anni sessanta e settanta.Per l'operaio metalmeccanico sindacalista della Cgil, delegato di fabbrica e militante del Pci, la fotografia sembra aver costituito - piuttosto che una forma di rappresentazione del mondo storico in cui viveva, e che lottava per raddrizzare - un'occasione per scoprire la consolante bellezza che si nasconde anche nelle piccole cose".
























