Boom di presenze nel pomeriggio del 6 agosto nella sala consiliare del Comune di Villa del Bosco per la presentazione del libro scritto dalla dottoressa Claudia Ghiraldello e intitolato “Inediti di Arte e di Storia nel Castello di Villa del Bosco”. Molti i Sindaci intervenuti. Presenti anche Mons. Antonino Guasco che ha portato il suo saluto e i proprietari del castello Irene e Luca.
Il libro è l'ottavo della collana d'arte inedita che la Ghiraldello ha scritto per la casa editrice Gariazzo di Vigliano Biellese ed è arricchito da un corredo fotografico a colori che è stato realizzato dalla studiosa stessa.
Questo volume è composto di diverse sezioni, la prima delle quali consiste nello studio puntuale dell'inedita impresa decorativa che caratterizza questo castello. La Ghiraldello non solo ha analizzato questi dipinti che presentano entusiasmanti elementi geometrici, floreali e figurativi, ma ha anche potuto scoprire che in una sala ubicata al pianoterra compare nientemeno che la firma del pittore. Questa si trova dipinta su uno degli spicchi della volta, in corrispondenza dello spartito musicale tenuto in mano da un angiolino. L'artista in questione è Giuliano Genta che qui lavora nel 1702. Si tratta di una scoperta davvero notevole perché ha permesso alla Ghiraldello non solo di individuare l’artista, ma anche di confermare le attribuzioni che lei stessa, proprio nella collana Gariazzo, aveva già effettuato per molti altri cantieri da lei sondati e risultati in parallelo con questo di Villa del Bosco. La studiosa ha inoltre potuto identificare i numerosi emblemi che sono raffigurati in un salone e che in linguaggio simbolico intendono ammaestrare il riguardante con regole di vita.
Nella seconda sezione di cui il libro si compone la scrittrice ha effettuato importanti decifrazioni araldiche essendo riuscita a identificare le due alleanze matrimoniali che sono rappresentate dagli stemmi dipinti, uno dei quali, di grandi dimensioni, è stato addirittura rinvenuto sotto intonaco. Il riferimento è alle nozze tra il Conte Carlo Francesco Ignazio Eusebio Buronzo e Cristina Maria Lucrezia Olgiati e alle nozze tra il Conte Giuseppe Maria Amedeo Bernardo Buronzo e Fulvia Innocenza Amedea Mossi.
L'esperta d'arte ha lavorato in situ, ma anche in archivio, precisamente nell'Archivio di Stato di Vercelli, dove, nel Fondo Buronzo, ha rinvenuto strumenti di dote, testamenti e suppliche, documenti inediti che gettano luce su un passato degno di essere riscoperto e che sono entrati nella terza sezione del volume.
Per la presentazione ha fatto gli onori di casa il Sindaco Alessandro Todaro che con la sua amministrazione comunale ha patrocinato il libro. A seguire l’editore Silvio Gariazzo ha illustrato i criteri della collana composta dalla Ghiraldello, collana che nel corso del tempo ha promosso a largo raggio, anche oltre i confini geografici, il patrimonio artistico e storico del Biellese. La Ghiraldello, infine, ha tenuto un’interessante conferenza durante la quale, dopo aver ringraziato i proprietari del castello per averle permesso i vari sopralluoghi e per aver apprezzato il suo progetto, ha saputo guadagnarsi l’attenzione del numeroso pubblico anche con la proiezione di immagini significative dei dipinti. Tutti gli intervenuti hanno avuto in omaggio una cartolina-ricordo. Lungo il firmacopie al termine del quale un rinfresco ha concluso l’evento. Il libro si trova in vendita nelle migliori librerie.

























