Due secoli fa la popolazione di Casapinta attuava il proposito di erigere una chiesetta dedicata a sant’Antonio Abate, nella frazione Broglio, con un primo atto formale rivolto al vescovo di Biella Mons. Bollati e che portava la data dell’11 luglio 1823.
La tradizione raccontava che all’origine della volontà di costruire questo oratorio fosse avvenuto un evento straordinario: “essere tempo fa accaduto nel Cantone detto del Broglio, ove si pensa di fabbricar l'Oratorio, una specie di miracolo. Nel mentre che scoppiò un grande incendio in una fabbrica (casa) ove nutrivansi molte bestie bovine e tutte ne restarono vittima; una sola fu trovata viva e sana dopo cessato l'incendio, la quale era proprio di un Oratorio di S. Antonio situato nei fini della Comune di Mortigliengo Mezzana.”
La supplica era firmata dal parroco don Gio. Maria Loro, dal sindaco Gio. Batta Benzio e dalla cedente Caterina ved. Broglio.
Dopo le opportune autorizzazioni degli organi competenti veniva benedetto il 17 gennaio 1827.
Ancora oggi la devozione a questo santo non si è spenta, anzi di anno in anno si festeggia con rinnovato vigore da tutta la popolazione.
A mantenere viva la tradizione sono chiamati due “Priori” che con solerzia ed energia organizzano le manifestazioni trasmesse dai nostri avi: santa messa nell’oratorio, benedizione delle auto, degli animali ecc. , incanto dei canestrini e pranzo in collaborazione con il Gruppo Alpini.
Quest’anno sono state nominate Priori Michela Bonardi e Vanna G. Scalabrino.
Ovviamente con il trascorrere degli anni molte iniziative hanno cambiato aspetto, nella forma non nella sostanza: nel bollettino parrocchiale del 1956 si racconta della benedizione dei cavalli, ridotti a poche unità.
Nel 1963 si riporta una novità: ”Dopo la celebrazione della Messa grande vengono benedette alcune auto e moto e un cavallo…” e così fino ai nostri giorni con la benedizione dei veicoli di trasporto e degli animali di affezione e anche dei mezzi agricoli che servono ad alleggerire le fatiche di chi ancor oggi si dedica alla cura del campicello, del bosco e del giardino.
Riporto ancora una nota simpatica che riguarda una controversia: nel 1884 quest’oratorio fu interdetto dal Vescovo perché un falegname l’aveva momentaneamente trasformato in laboratorio e il parroco era stato estromesso dalla sua amministrazione. Nel 1886 si concludeva questa lite e l’oratorio veniva riaperto al culto.
Subito dopo fu nuovamente interdetto, forse per gli stessi motivi. Nel 1889 fu emesso un nuovo decreto per riconciliare e benedire l’oratorio sotto il titolo di Sant’Antonio.
Programma dei festeggiamenti:
Oggi, 17 gennaio 2024 - ore 16 Messa nell'Oratorio dedicata al Santo
Domenica 21 gennaio 2024 - ore 11 Messa in parrocchia; seguirà benedizione animali e vetture, incanto dei canestrini e distribuzione porchetta

























