Riceviamo e pubblichiamo:
“Ennesima aggressione alla casa circondariale di Biella nei confronti di un poliziotto penitenziario che stava svolgendo il proprio dovere. Nella mattinata di oggi, 15 ottobre, un detenuto francese si è rifiutato di rientrare in cella e si è schiantato con pugni e schiaffi in faccia contro l’agente di servizio.
Grazie all’intervento dei colleghi in servizio si evitato la peggio. L’agente è stato accompagnato nel nosocomio e gli hanno riscontrato un trauma cranico con giorni 8 di prognosi. Il SiNAPPe è veramente stanco di denunciare continue aggressioni nei confronti dei poliziotti penitenziari.
In Italia, ogni 3 ore e 40 minuti, viene aggredito un poliziotto penitenziario e ogni giorno quando un collega inizia il servizio non sa se riesce a smontare e come riesce a smontare dal servizio. A Biella quasi ogni giorno i poliziotti penitenziari del reparto registrano turni di 12 e 16 ore di servizio distaccandosi dagli affetti familiari.
Giorni fa ho chiesto al Direttore Generale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziario e al Provveditore l’invio in missione di almeno 2 ispettori e degli assistenti capo con comprovata esperienza poiché siamo carenti. Allo stato attuale ci troviamo con una cattiva gestione dei sottoufficiali e senza personale anziano.
Nella giornata di domani il SiNAPPe, continua a sollecitare all’ammistrazione l’invio del personale graduato e auguriamo una pronta guarigione al poliziotto penitenziario aggredito”.




















