Corridori, runner, podisti: nomi diversi per un’unica grande passione. Infilare le scarpe, uscire e macinare chilometri è un richiamo potente. Ma troppo spesso questa attività si scontra con una realtà che non fa sconti: la strada. Un ambiente ostile dove, purtroppo, la lista degli incidenti — anche mortali — continua ad allungarsi.
La corsa è uno sport meraviglioso, ma non deve trasformarsi in tragedia. È il momento di dirlo chiaramente: allenarsi all’aperto non conferisce alcuna “patente di immunità”.
Il falso senso di invincibilità e la distrazione tecnologica
Sempre più runner affrontano il traffico con una sicurezza eccessiva, quasi sprezzante. Si corre in mezzo alla carreggiata, si tagliano rotonde senza guardare, come se lo status di atleta garantisse una protezione invisibile.
Intanto il vero pericolo vibra sul polso. Invece di leggere la strada, molti leggono l’orologio: ritmo, battito, GPS. Ma basta un secondo di distrazione a un incrocio perché l’allenamento diventi emergenza.
C’è poi il nodo dell’abbigliamento. Correre al buio con colori scuri, senza luci o bande riflettenti, significa diventare invisibili. In queste condizioni, l’illuminazione non è un optional: è equipaggiamento vitale. Se l’automobilista non ti vede, non può evitarti.
In uno scontro tra auto e pedone, la ragione legale conta poco davanti alla fisica: il runner perde sempre, anche con la precedenza dalla propria parte.
Eppure il marciapiede — quando esiste — viene spesso ignorato per la maggiore scorrevolezza dell’asfalto. Ma quella striscia di cemento può essere la differenza tra tornare a casa e non farlo. Nessun tempo sul chilometro vale il rischio di non rivedere casa.
Decalogo del runner consapevole
- Corri contro mano: guarda in faccia i veicoli in arrivo (salvo curve cieche).
- Renditi visibile: colori fluorescenti di giorno, luci e catarifrangenti di notte.
- Usa il marciapiede: se c’è, è il tuo spazio sicuro.
- Occhi sulla strada: controlla l’orologio solo in zone protette o da fermo.
- Evita l’isolamento totale: niente cuffie che cancellano i suoni del traffico.
- Rispetta le rotonde: non tagliarle; percorri il perimetro con prudenza.
Correre è libertà. Ma la vera libertà è tornare a casa dopo ogni allenamento. Spingi con le gambe, ma resta vivo con la testa.






















