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CRONACA | 26 febbraio 2026, 17:31

Crans-Montana, Elsa Rubino al CTO di Torino, i medici : "E' scesa ad ha sorriso"

Sono le parole di Massimo Navissano, direttore della struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto di Torino

Crans-Montana, Elsa Rubino al CTO di Torino, i medici : "E' scesa sorridendo"

Crans-Montana, Elsa Rubino al CTO di Torino, i medici : "E' scesa sorridendo"

Aggiornamento delle 17,27

Il direttore CTO: "È scesa sorridendo"

"Elsa è arrivata pochi minuti fa in elicottero da Zurigo e la prima cosa positiva è che è scesa sorridendo, quindi siamo riusciti a farla sorridere, col suo palloncino, accompagnata dalla mamma". Sono le parole di Massimo Navissano, direttore della struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto di Torino, intervistato da Ansa Piemonte dopo l'arrivo dalla Svizzera della quindicenne biellese coinvolta nel rogo di Capodanno a Crans-Montana.  "In questo momento - prosegue - sono state accolte nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati del Cto della Città della Salute, qui a Torino. Ha superato la fase iniziale acuta quindi è stata considerata trasportabile. Respira spontaneamente già da lunedì e quindi è arrivata per proseguire qui le cure presso il nostro centro. È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga".

"Finalmente siamo a casa": sarebbero state queste le parole della madre di Elsa, apprese da Ansa Piemonte, una volta giunta al Cto. "La mamma - ha aggiunto  Navissano - ci ha ringraziati." Il direttore ha confermato come la mamma potrà stare in camera con la figlia. In questi giorni gli scambi tra specialisti dell'ospedale torinese e la struttura elvetica sono stati continui. 

I fatti

Elsa Rubino,  è fuori pericolo e verrà trasferita oggi al Cto di Torino. A dare conferma della notizia che è iniziata a circolare nella mattinata di oggi giovedì 26 febbraio è il padre Lorenzo, che assieme alla mamma è rimasto sempre accanto alla figlia da Capodanno, quando è rimasta gravemente ferita a Crans-Montana, ed è stata sottoposta a un complesso percorso clinico. 

"Per il momento dovrà proseguire con le cure iniziate al Kinderspital di Zurigo - spiega il papà - la prossima settimana sapremo qualcosa in più".

La ragazza è ora cosciente. Aveva riaperto gli occhi per la prima volta dopo l’incendio il 22 gennaio, un momento carico di emozione per la famiglia e per l’intera comunità biellese che, fin dal primo giorno, ha seguito con apprensione e affetto l’evolversi delle sue condizioni.

Con il trasferimento in Italia si apre una nuova fase del percorso di cura e riabilitazione. Elsa era l’ultima ragazza italiana coinvolta nell’incidente a non essere ancora rientrata nel Paese. Intanto Biella continua a stringersi attorno a lei e alla sua famiglia, con un sostegno che in queste settimane non è mai venuto meno.

s.zo., red. torino

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