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Fashion | 24 maggio 2022, 09:40

Tintura capelli in allattamento: pratica consigliata o da evitare?

Tintura capelli in allattamento: pratica consigliata o da evitare?

Se la colorazione capelli in gravidanza è vista da molti con sospetto in assenza di prove scientifiche che confermino che può danneggiare il bambino e comportare rischi anche per la madre, non sono minori i dubbi circa la tintura capelli in allattamento. Nemmeno in questo caso ci sono studi scientifici che confermino rischi per il bambino che viene allattato al seno dalla madre qualora questa tinga i capelli.

Partendo dalle informazioni e dai pareri medici a disposizione, come mamme possiamo metterci nella condizione di fare una scelta consapevole a tutela della salute e del benessere del nostro bambino.

Colorazione capelli in allattamento: cosa sappiamo

Come nel caso della tinta in gravidanza, anche in questo caso non esiste un parere unico da parte dei medici in quanto, proprio per l’assenza di evidenze scientifiche, fare la tinta capelli in allattamento non è del tutto controindicato alla salute del bambino ma, allo stesso tempo, non è nemmeno una scelta del tutto esente da rischi. Possono infatti esserci rischi potenziali in sostanze potenzialmente nocive per la salute del lattante.

Non ci sono da parte del nostro Ministero della Salute delle linee guida a riguardo ma possiamo prendere in considerazione le linee guida del Ministero della salute Britannico.

Sembra che la maggior parte dei medici concordi nello sconsigliare la tinta prima della fine del terzo mese di allattamento. C’è poi chi ammette la possibilità di tintura dopo il terzo mese di allattamento.

Discordanti i pareri anche riguardo alle tipologie di tinture a cui fare ricorso: c'è chi consiglia il ricorso solo a prodotti naturali come l'hennè, c‘è chi ammette l'uso di tinture senza ammoniaca e il ricorso a colpi di sole e meches, tutti da applicare con le dovute precauzioni. E poi c’è chi sostiene che, sempre applicata con le dovute precauzioni, anche una tintura chimica si possa applicare in quanto, sebbene ci sia attraverso il cuoio capelluto il passaggio di sostanze chimiche - quali ammoniaca, resorcina, parafenilendiamina, nichel - al latte materno, la quantità che vi si riversa è veramente irrisoria – occorre precisare che i prodotti per la tintura per capelli oggi presenti nel mercato sono hanno formulazioni molto più delicate che in passato - e quindi difficilmente capace di arrecare danni al bambino.

I possibili rischi delle tinture permanenti

Le tinture permanenti sono prodotti che penetrano nel capello fino in profondità, aprendone le scaglie, grazie ai composti chimici come ammoniaca e acqua ossigenata che contengono. Applicate direttamente sul cuoio capelluto, poichè la cute è una zona ad alto assorbimento, vengono immesse nel sangue dove entrano in circolo.

Se dunque una tintura con ammoniaca offre sicuramente un risultato di colorazione più prolungato nel tempo, dall’altra parte può (abbiamo detto non esistono evidenze scientifiche a riguardo) comportare un rischio minimo di contaminazione del latte materno.

Tintura capelli in allattamento: le alternative salutari alle tinture permanenti

La mamma che quindi vuole agire con cautela per tutelare al massimo il proprio bambino può conciliare l’allattamento al seno con il desiderio di coprire gli antiestetici capelli bianchi e ridare luminosità ai capelli spenti scegliendo tra le alternative alle tinture permanenti offerte sul mercato per la colorazione capelli: tinture semipermanenti senza sostenze tossiche quali nichel, ammoniaca, resorcina, parafenilendiamina, tinture naturali, mèches, colpi di sole, shatush.

La sicurezza delle tinture naturali

Si tratta di tinte senza sostanze chimiche che possono essere utilizzate dalle donne durante l‘allattamento senza controindicazioni e in totale sicurezza, purchè vengano applicate rispettando i tempi e le modalità di posa previsti e contengano solo ingredienti sicuri per la salute.

Sul mercato esistono diverse soluzioni naturali: i coloranti vegetali sono consigliati, occorre però fare attenzione che non contengano composti chimici di sintesi in aggiunta agli ingredienti naturali (solo una lettura attenta delle etichette lo rivelerà, quindi occhio agli ingredienti sull‘etichetta!)

I prodotti naturali, oltre a colorare i capelli, offrono diversi benefici grazie a diverse proprietà nutrienti. Il loro limite è che la loro scarsa aggressività nei confronti die capelli – molto minore di quella delle tinture chimiche – non permette loro di andare in profondità nel capello, limitandosi ad una copertura esterna e quindi minore e meno duratura dei capelli, perché, appunto, non penetrano nella corteccia del capello.

Ma questo limite viene ben compensato dal beneficio per la mamma di coprire i capelli bianchi senza l’ansia e la paura di mettere a rischio lo stato di salute del suo piccolo.

L’hennè puro

L’hennè puro è un colorante vegetale semipermanente usato fin dall’antichità e considerato sicuro. Lo svantaggio nel suo utilizzo sta nel fatto che occorre lasciarlo in posa per parecchio tempo e offre alla chioma una colorazione rosso-arancio.

Occorre fare attenzioni ai prodotti che vengono presentati col nome “hennè” ma non sono hennè puro perché contengono sostanze chimiche sintetiche o pericolosi composti di metalli.

Tintura naturale a base di camomilla e shampoo colorante

Sono in commercio tinte naturali a base di camomilla ideali nel caso in cui si abbiano capelli biondi: sono coloranti naturali che offrono capelli luminosi e belli da vedere.

Altamente indicato può essere anche uno shampoo colorante, una tinta temporanea che si applica sulla chioma e colora solo la parte esterna del capello: ottimo per dare riflessi tono su tono al proprio colore naturale, va via generalmente dopo 6/10 lavaggi.

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