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CRONACA | 11 maggio 2021, 06:50

Muore a meno 24 ore dal vaccino, Poggio: "Non ci sono prove, si attende autopsia"

Il commissario Asl Biella sul caso dell'ingegnere Alberto Grazioli: "In Piemonte vengono di media effettuate circa 30mila inoculazioni al giorno per cui è “statistico” che nell’ambito di queste cifre elevate possano avvenire malori o decessi"

Muore a meno 24 ore dal vaccino, Poggio: "Non ci sono prove, si attende autopsia"

"Al momento non ci sono evidenze dal punto di vista clinico sull’accaduto, per questo aspettiamo il risultato dell’indagine autoptica disposta". A parlare è il commissario di Asl Biella, Diego Poggio, in merito alla notizia della morte dell'ingegnere Alberto Grazioli, 71enne residente a Novara ma domiciliato a Mottalciata, avvenuta a meno di 24 ore dalla somministrazione del vaccino anticovid (leggi qui).

"La persona è deceduta in territorio biellese, ma era stata sottoposta a somministrazione del vaccino nel Novarese in quanto utente dell’Asl di Novara - spiega Poggio - e proprio per questo, da quanto apprendiamo, gli accertamenti del caso sono stati affidati alla Procura di quella provincia. In Piemonte vengono di media effettuate circa 30mila inoculazioni al giorno nell’ambito della campagna anticovid, per cui è “statistico” che nell’ambito di queste cifre elevate possano avvenire malori o decessi in prossimità temporale di una vaccinazione, che non per questo però devono essere associati alla stessa come correlazione delle problematiche insorte in una persona. Attendiamo quindi i risultati dell’autopsia per comprendere con certezza le cause di questa morte".

Redazione bi.me.

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