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SPORT | 28 dicembre 2016, 10:52

Elezioni Fidal Biella/Vercelli, società a confronto sulla mancata elezione di Vialardi

Elezioni Fidal Biella/Vercelli, società a confronto sulla mancata elezione di Vialardi

Si è tenuta ieri sera, 27 dicembre, una riunione pubblica all'Auditorium di Gaglianico dedicata alla situazione della Fidal provinciale di Biella e Vercelli, dopo la mancata elezione a presidente del candidato unico Paolo Vialardi. Due ore di confronto acceso, con qualche diverbio, da parte dei rappresentanti delle società, quasi tutti presenti all'appuntamento presieduto dal consigliere regionale Fidal Gino Marangoni. Quest'ultimo ha ricordato che se non si trovasse un accordo, dopo la fumata nera dello scorso 16 dicembre a causa della scheda bianca espressa da Zegna, Splendor Cossato, Ugb, Atletica Santhià e Valsesia, lui resterebbe in carica come delegato per i prossimi quattro anni occupandosi dell'ordinaria amministrazione. 

Durante la serata è emersa la spaccatura all'interno dell'Unione Giovani Biella con il presidente Fausto Riccardi che ha spiegato le motivazioni del non voto a Vialardi: "Non mi ha invitato ad alcuna riunione e non c'è arrivato alcun programma. Ci vorrebbe più attenzione verso le società come la nostra". Di parere contrario Giacomo Di Lanzo, giovane ottocentista presente nel consiglio Ugb come rappresentante degli atleti che ha espressamente dichiarato la sua preferenza per Vialardi con tanto di appello all'unità e alla chiarezza in un momento così difficile per l'atletica leggera locale.

Netta la posizione di Franco Gnoato, dello Splendor Cossato, che ha dichiarato la sua contrarietà a Vialardi presidente. Lo Zegna, per bocca di Elena Sandigliano, ha sottolineato che non è stato fatto alcun complotto "ma che è stato giusto esprimere il proprio dissenso. A noi è dispiaciuto il metodo della scelta, in particolare per il ruolo di fiduciario tecnico provinciale".

Vichy Meliga del Bugella Sport e Claudio Viglione dell'Olimpia Runners hanno posto l'accento sulla necessità che la politica non entri nel mondo dell'atletica e di come Vialardi sia la persona giusta per ricominciare a lavorare con entusiasmo e determinazione.

"Non possiamo fargli fare il kamikaze una seconda volta - ha detto Clelia Zola, fiduciario tecnico regionale - dobbiamo considerare che la strada è ormai un fenomeno sociale e non è possibile metterlo da parte".

Ora la palla passa in mano a Gino Marangoni che, dopo aver "bacchettato" le società per mancanza di comunicazione e organizzazione su diversi aspetti tra cui il calendario delle gare, ascolterà nei prossimi giorni i rappresentanti delle società assenti e chi vorrà esprimere le proprie perplessità sul caso che sta bloccando le sorti della Fidal provinciale. 

Nell'ultima assemblea erano presenti 518 su 623 voti disponibili. Vialardi ha raggiunto 244 voti mentre le schede bianche sono state 274. Il fondatore del Biella Running si è detto disponibile a riproporre la sua candidatura solo se avrà un'ampia maggioranza che dovrà uscire entro la seconda settimana di febbraio, periodo in cui si dovrebbe tornare a votare.

l.l.

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