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SPORT | 15 giugno 2013, 23:01

La rivincita delle "piccole"

A dominare la classifica del Lana Storico sono le Porsche ma anche con vetture di minore cilindrata ci si può divertire come Capsoni su una fantastica Alpine 110 e Cravero sulla fida Fiat 127

Capsoni - Zambiasi su una fantastica Alpine 110

Capsoni - Zambiasi su una fantastica Alpine 110

Arrivano agli Orsi che è quasi l'imbrunire i protagonisti del Lana 2013. Arrivano i primi, Negri in testa, con Da Zanche, Lucky (all'anagrafe Luigi Battistolli), Musti. E quindi l'argentino Trelles (ex campione del Mondo gruppo N), ma anche la giovane promessa Montini, o il pacato siciliano Savioli. Arriva Chentre, che sperava in qualcosa di più, ma anche il torinese Elia o il funambolico Giancarlo Risso su Talbot Lotus. Si gode il meritato riposo, al termine di una giornata comunque proficua, anche Brazzoli, che sulla sua 037 sta utilizzando il lana come test per il rally di Ypres, in Belgio, che si correrà fra due settimane.

Per la cronaca, la prima giornata vede Negri in testa, con 11'' su Musti e circa 21 da De Zanche. Trelles è quarto a 29''8 dal biellese, Montini quinto a 31.7.  Ormezzano chiude le gare del sabato all'11° posto, con un ritardo di 1'24''3 mentre i due Laboisse, Marc e Stephanie della Biella corse, su Opel Kadett, arrivano al centro commerciale biellese forti del loro 17° posto.

Sorprendente il 29° posto assoluto per Luigi Capsoni, navigato da Lucia Zambiasi, al volante di una affascinante Renault Alpine A110,1300 cc di cilindrata: "Soddisfatto? Certo, ma li ho dietro che mi soffiano sul collo - scherza e aggiunge -. Sono contento, certo, ma devo guardare quegli avversari che mi piace battere". Sorride divertito Capsoni, conscio del fatto che con la sua 1300 cc sta comunque facendo un rally di alto livello, davanti ad auto decisamente più performate della sua sinuosissima francese. Tanto che aggiunge: "E' un peccato che ci sia una classifica unica, all'estero funziona diversamente e speriamo che il prossimo anno qualcosa cambi, sembra che sia così". Traccia un bilancio positivo della prima giornata, eccezione fatta per la soppressione della prima speciale: "A livello tecnico, questo è un rally con curve generalmente strette e fra le due due prove, quella che è stata soppressa era quella che ne aveva di meno: un fatto non da poco per auto come la mia che chiaramente sulle curve un po' più larghe perdono meno rispetto agli avversari". 

Ben più arrabbiato, invece, il biellese Silvio Ubertino, soltanto 51° al termine della prima giornata, ma poco preoccupato per il risultato sportivo: "Sono andato a passo tranquillo ma mi sono davvero rotto le palle per la scelta di annullare la gara - lo scriva - Non è ammissibile che nemmeno troppo tempo fa abbiano fatto una Ronda del Gomitolo in cui le condizioni erano ben peggiori ed è andato tutto liscio e oggi abbiano deciso di annullare una prova, anche perchè si ritarda tutto, si parte con le gomme fredde, che non sono certo un aiuto alla sicurezza...".

Il cuneese  Mario Cravero, sulla sua 127 che nella scorsa edizione era riuscito a portare al quarto posto assoluto al termine della prima giornata, si diverte più che mai: "Sulla prova annullata non dico nulla, credo che sia un fatto ‘politico’, per il resto ci stiamo divertendo. Sono andato un po' più calmo, anche per non rischiare di uscire. Vedremo domani, speriamo di recuperare qualche posizione".

Molto poco felice della prima giornata un altro biellese, Giovanni Pinzano, con il terzultimo tempo dopo la prima prova, ha recuperato nelle due successive, chiudendo la giornata comunque al 61° posto su 67: "Abbiamo avuto qualche problema all'auto (una Golf GTI, ndr), ma nel complesso è andata male. Deluso? Nella gara di casa si spera di fare decisamente meglio. Speriamo in domani".

Manlio Carta

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