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Valli Mosso e Sessera | 17 agosto 2026, 15:42

Incendio Monte Barone, a Coggiola una base logistica: 130 pasti al giorno. Cappio: "L'unione fa la forza"

Unione Montana del Biellese Orientale e Unione Montana dei Comuni della Valsesia insieme per coordinare il supporto logistico all'emergenza: in campo anche le Protezioni Civili di Biella, Novara e Vercelli.

Incendio Monte Barone, a Coggiola una base logistica: 130 pasti al giorno. Cappio: "L'unione fa la forza"

Incendio Monte Barone, a Coggiola una base logistica: 130 pasti al giorno. Cappio: "L'unione fa la forza"

L'emergenza legata all'incendio del Monte Barone porta anche a un'importante collaborazione tra territori e istituzioni. A Coggiola è stato allestito un campo attrezzato con cucina al campo sportivo, destinato a garantire il supporto logistico e alimentare alle squadre impegnate sul fronte dell'incendio tra Biellese e Valsesia.

Nel primo pomeriggio di oggi 17 agosto si è concluso un tavolo tecnico che ha coinvolto l'Unione Montana del Biellese Orientale e l'Unione Montana dei Comuni della Valsesia, insieme alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e all'AIB. 

Il fronte dell'incendio di Postua è molto vicino alle zone nelle quali stanno operando le squadre sul versante di Coggiola: "Faremo da supporto logistico l'Unione Montana nostra, in accordo con la Protezione Civile e l'Unione Montana del Comuni della Valsesia, sostenendo una parte dei volontari e degli operatori qua a Coggiola», spiega Davide Cappio, presidente dell'Unione Montana del Biellese Orientale. L'obiettivo è mettere a disposizione una struttura organizzata che consenta alle persone impegnate nell'incendio di non doversi allontanare dalle zone operative per procurarsi cibo e altri beni essenziali. Il campo allestito a Coggiola prepara attualmente circa 120-130 pasti al giorno. "All'inizio siamo partiti con cinque panini, cioè 10 panini e 10 bottiglie d'acqua, poi i numeri si sono fatti importanti",  racconta Cappio. Da qui la decisione, insieme alla Protezione Civile, di organizzare un vero e proprio punto logistico con cucina. Attualmente collaborano la Protezione Civile di Biella e quella di Novara, mentre è previsto a breve anche il supporto della Protezione Civile di Vercelli. L'Unione Montana si occupa della spesa, mentre la Protezione Civile recupera e porta al campo le derrate acquistate oppure messe a disposizione dalle aziende. Qui vengono poi preparati i pasti per volontari e operatori impegnati nell'emergenza.

Accanto all'organizzazione istituzionale c'è anche la solidarietà spontanea della comunità. Con il passare dei giorni, le iniziative di sostegno si sono moltiplicate: quello che inizialmente poteva essere una semplice bottiglietta d'acqua si è trasformato in cibo fresco, panini e altri prodotti messi a disposizione delle squadre. "Stiamo ricevendo solidarietà da ogni dove. Anche la semplice bottiglietta oggi si è trasformata nella pizza fresca della pizzeria, in un panino con carne grigliata", racconta il presidente dell'Unione Montana, evidenziando come il territorio stia rispondendo non soltanto alle richieste ufficiali, ma anche spontaneamente. Un sostegno particolarmente importante in una situazione che si protrae da giorni e che, con le alte temperature, richiede un'organizzazione costante. "Con queste temperature servono anche per esempio integratori, e quindici giorni di panini non va bene", osserva Cappio.

Il ruolo dell'Unione Montana del Biellese Orientale è soprattutto quello di coordinamento e raccordo tra le diverse realtà coinvolte.  "Questa, secondo me, è una bella iniziativa di lavoro congiunto tra tutte le squadre che operano, tra Unioni Montane, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e AIB", sottolinea Cappio.

Al tavolo tecnico erano presenti i rappresentanti delle due Unioni Montane (oltre a Cappio del Biellese Orientale anche Francesco Pietrasanta per la Valsesia), il sindaco di Coggiola Paolo Setti, il vice Laura Speranza e i responsabili delle Protezioni Civili di Biella, Vercelli e Novara, oltre ad alcuni volontari impegnati a preparare e a distribuire i pasti.

"In questi momenti di emergenza è fondamentale essere organizzati per dare una risposta ancora più efficace", ribadisce Cappio. Un modello di collaborazione che, nelle intenzioni, potrà rappresentare anche un esempio per la gestione delle criticità nelle aree interne: territori diversi che mettono in comune strutture, uomini e risorse per affrontare insieme un'emergenza che non conosce confini amministrativi.

Nel frattempo, sul fronte dell'incendio l'attenzione resta alta. Proprio nelle ore in cui è stata organizzata la base logistica di Coggiola era atteso anche l'arrivo di un temporale, mentre le squadre continuano a operare nelle diverse aree interessate dal rogo.

s.zo.

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