Riaprono le porte del Lanificio Botto di Miagliano per la stagione estiva del programma Wool Experience 2026 di Amici della Lana aps, giunto alla tredicesima edizione e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Bando CulturHub.
Dopo una primavera caratterizzata dalla presenza di 15 scuole primarie del Biellese e da diverse associazioni di diversamente abili e gruppi anche di fuori regione, che sono venuti a visitare le mostre Storie di Pecore e di Lana e La Fabbrica della Valle, ora Amici della Lana riprende la normale attività al Lanificio con un ricco programma di eventi anche se il mese di giugno ne vedrà soltanto tre, sabato 13 con la presentazione di un libro, domenica 28 con l’escursione storico-naturalistica Le Antiche Vie: il Sentiero di Oneglie con Matteo Negro (guida escursionistica ambientale e biologo) e Davide Varesano e il weekend del 19, 20 e 21 con il seminario di teatro Cyrano o del morire in versi condotto dal drammaturgo, attore, regista e pedagogo Fabio Banfo per Storie di Piazza aps e per la cui partecipazione è necessario prenotarsi su iscrizioni@storiedipiazza.it.
Infine, un assaggio del più vasto programma di luglio con la prima data del mese, l’imperdibile e affascinante concerto di Saro Calandi intitolato Balfolk, musiche e danze dal mondo che si svolgerà alle 21 di sabato 4 luglio presso l’Anfiteatro P408 di Miagliano in cui il pubblico potrà cimentarsi e divertirsi sulle note delle musiche tradizionali. Il concerto è parte della rassegna Storie Biellesi dell’associazione Storie di Piazza aps con cui Amici della Lana collabora da sempre.
L’appuntamento di apertura della stagione sarà sabato 13 giugno, alle 21, con la presentazione del volume “Insultario Piemontese-Italiano” di Paolo Sirotto, in arte Paulin Siròt. Una serata all’insegna della cultura piemontese, dell’ironia e della musica dal vivo con accompagnamento musicale dei Farinei dla Brigna. Con il dialetto, si sa, tutto – o quasi – è concesso e le parolacce, a seconda del contesto, possono diventare non soltanto espressioni offensive, ma anche manifestazioni spontanee d’affetto, ironia e confidenza. Un volume curioso e divertente, da tenere sempre a portata di mano, per imparare nuove espressioni e attraversare idealmente il Piemonte – da Cuneo al Verbano, da Torino ad Alessandria – attraverso la forza evocativa della lingua.
























