In una luminosa mattina di inizio estate, oltre cento persone hanno partecipato venerdì 5 giugno all’inaugurazione del Bosco delle Fate – Fair.y Forest, il progetto promosso dal comune di Netro e sostenuto dal Bando Armonia+ della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con il contributo della Fondazione CRT, che negli ultimi mesi ha trasformato l'area boschiva della Bossola in un laboratorio di educazione ambientale, gestione forestale sostenibile e partecipazione comunitaria.
A tagliare il nastro sono stati la sindaca di Netro Laura Gorni insieme ai bambini della Scuola Primaria di Graglia, protagonisti del percorso educativo che ha accompagnato il progetto durante tutto l'anno scolastico. Nel suo saluto, la sindaca ha ricordato le parole dell'articolo 9 della Costituzione Italiana, che affida alla Repubblica il compito di tutelare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi pensando anche alle generazioni future. Parole che, davanti agli oltre ottanta bambine e bambini della Scuola Primaria presenti alla festa, hanno assunto un significato concreto e tangibile. «Questo progetto è nato proprio per loro» ha sottolineato la sindaca, «perché possano crescere conoscendo il valore dei boschi, imparando a prendersene cura e sentendosi parte di una comunità dove ciascuno fa la sua parte».
Laura Gorni ha poi ricordato come il Bosco delle Fate sia nato dall'incontro tra immaginazione e responsabilità. Da una parte le storie, le leggende e il fascino del vicino Roc delle Fate, che da sempre alimentano la fantasia di chi frequenta questi luoghi; dall'altra l'idea di un bosco "giusto", curato e condiviso, capace di generare benessere per l'ambiente e per la comunità. Un progetto che, ha sottolineato la sindaca, non sarebbe stato possibile senza il contributo di tante persone e realtà del territorio. Tra i momenti più significativi ha ricordato gli incontri ospitati dalla Biblioteca Comunale, dove i bambini hanno ascoltato i racconti di chi nel bosco ha trascorso una vita intera, lavorandoci, conoscendone i ritmi e custodendone la memoria. Un passaggio di testimone tra generazioni che ha dato un significato ancora più profondo al progetto. Il ringraziamento finale è stato rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, con una menzione speciale agli uffici, ai cantonieri e agli Alpini di Netro che hanno accompagnato il percorso con impegno, disponibilità e un grande lavoro spesso svolto lontano dai riflettori.
Sono intervenute anche la consigliera regionale Elena Rocchi e la presidente dell'Unione Montana Valle Elvo e Serra Monica Mosca, che hanno sottolineato l'impegno delle amministrazioni della Valle Elvo nel garantire una scuola di qualità nelle aree montane e la capacità del territorio di costruire comunità inclusive attraverso la collaborazione tra enti, associazioni e cittadini. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha ricordato il significato del Bando Armonia+, nato per sostenere interventi di recupero, tutela e rinaturalizzazione del paesaggio biellese, evidenziando come Fair.y Forest rappresenti un esempio concreto di integrazione tra tutela ambientale, educazione e partecipazione civica.
La mattinata è proseguita con la presentazione degli interventi realizzati. Massimo Barbonaglia, direttore del Consorzio Forestale Montagne Biellesi, ha illustrato le attività di gestione forestale svolte nell'area: la regimazione delle acque, il ripristino della viabilità del sentiero verso il Roc delle Fate, gli interventi di rinaturalizzazione con piantumazione di specie autoctone di latifoglie, finalizzati a migliorare la resilienza e la biodiversità del bosco. L'architetta Valeria Janno ha presentato il progetto della nuova area sensoriale, concepita come un piccolo anfiteatro naturale. L'intervento ha valorizzato la conformazione esistente del terreno, attraverso la pulizia dell'area e il recupero degli spazi invasi da rovi e sottobosco. Gli elementi di arredo sono stati realizzati utilizzando il legname proveniente dagli stessi interventi forestali e si integrano armoniosamente nel paesaggio. Al centro dell'anfiteatro trova posto un elemento circolare che può diventare spazio di gioco, incontro e rappresentazione. Anche i tavoli realizzati dal laboratorio di falegnameria sociale Wood-Lab della Comunità Papa Giovanni XXIII, come la pedana, richiamano la forma del cerchio, simbolo di comunità e relazione.
A dare voce al percorso educativo è stata Chiara Schiavo, educatrice ambientale che ha accompagnato le classi durante tutto l'anno. Il suo intervento ha lasciato spazio ai veri protagonisti della giornata: le bambine e i bambini della Scuola Primaria di Graglia, che con entusiasmo, spontaneità e una buona dose di emozione hanno condiviso con il pubblico quanto vissuto nel Bosco delle Fate. Disegni, racconti, quiz, letture e piccole rappresentazioni hanno restituito la ricchezza di un percorso fatto di esplorazioni, scoperte e meraviglia. Nel corso dell'anno scolastico i bambini hanno visitato il bosco in momenti diversi, osservandolo prima, durante e dopo gli interventi forestali, imparando a riconoscerne i cambiamenti e comprendendo il valore del lavoro di chi se ne prende cura. Nei loro taccuini hanno annotato osservazioni, domande, emozioni e piccoli dettagli raccolti lungo il cammino, costruendo uno sguardo attento e personale sul mondo naturale. Particolarmente soddisfatte le insegnanti per l'opportunità offerta alla Scuola di Valle, sottolineando il valore di un'esperienza educativa che ha trasformato il territorio in un'aula a cielo aperto. Un percorso che ha valorizzato l'identità della piccola scuola di montagna dell'Istituto Comprensivo di Mongrando, guidato dalla dirigente Chiara Sperotto, confermando quanto il contatto diretto con la natura possa diventare uno strumento prezioso di apprendimento, crescita e cittadinanza.
L'inaugurazione ha rappresentato non soltanto la conclusione di un progetto, ma l'apertura di un nuovo spazio a disposizione della comunità. Il Bosco delle Fate entra infatti a far parte del più ampio percorso di valorizzazione della Grande Balconata delle Alpi, promosso da Fondazione Biellezza, che ha contribuito anche alla riqualificazione della cartellonistica della Bossola. Negli ultimi mesi, l'area è stata interessata da ulteriori interventi di rigenerazione ad opera del Comune di Netro, tra cui la realizzazione dell'oasi ecologica, il recupero dell'area della fontana, del selciato e degli spazi di sosta. A testimonianza della riuscita del progetto, il comune di Netro ha scelto di essere presente con tutto il proprio staff per celebrare l’impegno condiviso che l’ha resa possibile. La festa si è poi conclusa alla Chiesetta degli Alpini con rinfresco preparato dal Ristorante della Bossola in un clima conviviale e di grande gratitudine reciproca. Come segno di riconoscenza, il Comune ha donato a tutte le bambine e i bambini, alle insegnanti e a chi ha collaborato al progetto una maglietta con il logo del Bosco delle Fate, un piccolo simbolo per portare con sé il ricordo di un’esperienza che ha lasciato un segno nella comunità.
Il prossimo appuntamento sarà il 4 luglio, in occasione dell'anniversario della Chiesetta degli Alpini. Sarà una data particolarmente significativa: proprio un anno fa, nello stesso luogo, prendeva ufficialmente avvio il percorso di Fair.y Forest. Oggi quel percorso lascia in eredità al territorio un bosco più accessibile, più biodiverso e più condiviso, ma soprattutto una comunità più consapevole del valore del proprio patrimonio naturale.




























