Dopo anni di degrado, buche e progetti rimasti sulla carta, per il parcheggio di via Cernaia a Biella potrebbe finalmente aprirsi una nuova fase. È quanto emerso durante l’ultimo Consiglio comunale durante la discussione dell’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico sulla situazione dei parcheggi nel centro cittadino presentata dal consigliere Andrea Basso.
Al centro del confronto, l’ampia area tra via Cernaia, via Carso e Palazzo Rivetti, da decenni utilizzata come parcheggio pubblico gratuito e recentemente chiusa in parte per motivi di sicurezza dopo i cedimenti del manto stradale emersi in aprile.
Nella risposta fornita in aula, l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Castagnetti ha ricostruito la storia dell’area, spiegando che il parcheggio è regolato da convenzioni stipulate tra Comune e proprietà privata nel 1990 e nel 1996. Gli accordi prevedevano l’utilizzo pubblico dell’area con oneri di manutenzione in capo al Comune.
Proprio le condizioni strutturali del parcheggio hanno però imposto la chiusura della porzione Nord. Dopo verifiche tecniche effettuate in seguito agli eventi del 17 aprile, sarebbe infatti emersa la presenza, sotto la superficie, di vecchi cantinati e magazzini coperti in modo non più sicuro. Una situazione ritenuta incompatibile con il mantenimento della sosta aperta al pubblico.
Diversa invece la situazione della parte Sud, che è stata riaperta dopo un intervento di bonifica e una sistemazione provvisoria delle buche più profonde.
Ma il dato politicamente più rilevante emerso dal dibattito riguarda il possibile futuro dell’area. L’amministrazione ha infatti confermato l’esistenza di nuove interlocuzioni con la proprietà privata su un progetto di riqualificazione che, dopo anni di ipotesi mai concretizzate, sembrerebbe oggi compiere passi avanti concreti.
“La proposta attualmente sul tavolo prevede spazi commerciali, aree a uso promiscuo e soprattutto nuovi parcheggi – ha spiegato l’assessore in consiglio -. Nelle ultime settimane sono inoltre arrivati segnali positivi anche dalla Soprintendenza e a questo punto una parte dei nuovi stalli potrebbe essere ceduta al Comune come compensazione urbanistica che noi cercheremo di mantenere il più possibile bianchi in una zona considerata strategica per la sosta in centro”.
Dopo anni di immobilismo, sembra questo punto finalmente intravedersi una prospettiva di rilancio, per una delle aree più problematiche della sosta cittadina. Ora non resta che aspettare e vedere gli sviluppi.
























