Sabato 16 maggio si è svolta la seconda camminata partigiana del 2026, organizzata da ANPI Varallo e Alta Valsesia con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e le sezioni ANPI valsesiane.
Partiti dal cimitero di Borgosesia, dove il 18 luglio 1944 vennero fucilati per rappresaglia sei partigiani, i partecipanti hanno raggiunto le frazioni alte, luoghi segnati da una delle più gravi stragi nazifasciste della guerra di Liberazione valsesiana.
Durante il percorso, il professor Bruno Rinaldi ha ricostruito i fatti del 19 luglio 1944, quando i nazifascisti fecero irruzione a Rozzo, saccheggiando le case e uccidendo civili in località Cappelletto, dietro al circolo e nelle frazioni di Marasco, Lovario e Bastia, per un totale di sedici vittime. Un altro civile fu ucciso il 27 agosto 1944 tra Trebbia e Molino delle Piode.
Le camminate partigiane restano un’occasione per conoscere i luoghi della Resistenza e mantenere viva la memoria del territorio. Il prossimo appuntamento sarà il 14 giugno, da Campo Ragozzi all’Alpe Portile. Seguiranno le tappe del 21 giugno a Postua-Alpe Morcei, 19 luglio Camasco-Alpe Sacchi, 22 agosto Rassa-Alpe Sulla Piana, 20 settembre Fobello-Selle di Baranca, 10 ottobre Monte Fenera e 15 novembre Gattinara-Madonna di Rado.



























