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Basso Biellese | 17 maggio 2026, 06:50

Viverone, immerse nel lago tre legnaie per la tutela del pesce persico: realizzate con il materiale delle potature dei platani

L’iniziativa vede in campo l’Associazione Pesca Ambiente Lago di Viverone che, in collaborazione con “La Pinta” del Lago Maggiore ha pensato ad un progetto che guarda alla tutela ambientale e al ripopolamento ittico.

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Viverone, immerse nel lago tre legnaie per tutela pesce persico: realizzate con il materiale delle potature dei platani

Tutela ambientale, ripopolamento ittico e promozione della pesca sportiva sostenibile. È il triplice obiettivo di una nuova realtà affacciata sulle rive del Lago di Viverone: si tratta di Apav, l’Associazione Pesca Ambiente Lago di Viverone, nata quest’anno grazie all’iniziativa di un gruppo composto da persone di tutte le età, unite dalla volontà di valorizzare il patrimonio naturale del loro territorio. 

A guidarla Nicolas Tallia, 26 anni, residente in paese da sempre: “In collaborazione con il Comune, abbiamo deciso di gestire e rilanciare l’attività di pescicoltura locale, puntando su interventi concreti per la salvaguardia dell’ecosistema lacustre. Tra gli obiettivi principali figurano il ripopolamento del lago e la diffusione della pesca sportiva basata sulla cattura e il successivo rilascio in acqua del pesce. Inoltre, dopo opportuna autorizzazione al prelievo dei riproduttori, a partire dal mese di dicembre sono iniziate anche le procedure di incubazione ed allevamento del coregone, che termineranno con l’immissione degli avannotti non appena completato l’iter autorizzativo da parte di Ispra e Ministero”.

Non solo: dal prossimo anno, infatti, l’associazione prevede di introdurre nuove specie ittiche come il luccio e la tinca, che si affiancheranno al persico reale, con l’intento di favorire il riequilibrio della fauna del lago e incrementarne la biodiversità. 

Tra i progetti in cantiere, ne è stato realizzato uno innovativo, in collaborazione con “La Pinta”, associazione del Lago Maggiore, attiva da anni nella tutela e nel ripopolamento della fauna ittica. Il gruppo, composto prevalentemente da subacquei specializzati, ha condiviso con l’Apav l’esperienza e le tecniche legate agli incubatoi naturali sommersi: l’iniziativa ha portato così alla realizzazione di particolari strutture subacquee pensate come veri e propri “hotel per pesci”. In passato venivano realizzate semplici fascine di rami legati e immerse in acqua; oggi il sistema si è evoluto in strutture verticali con base metallica, dette anche “piramidi”, progettate per offrire un ambiente ideale alla deposizione delle uova del pesce persico favorendone così la schiusa.

A Viverone sono già state installate tre legnaie di questo tipo sul fondale del lago, con l’utilizzo di un materiale particolare: il legname proveniente dalle potature dei platani del lungolago, effettuate nei mesi scorsi dal personale preposto. Un esempio concreto di riuso e sostenibilità ambientale. 

Ora, durante il periodo estivo le attività subiranno una breve pausa così da consentire la futura ristrutturazione dell’impianto di pescicoltura. L’obiettivo è ampliare la capacità produttiva e preparare il terreno a futuri (e nuovi) progetti di ripopolamento.

g. c.

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