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ECONOMIA | 19 maggio 2026, 06:50

Beni durevoli, il primato è biellese: nessuno spende di più in Piemonte

Beni durevoli, il primato è biellese: nessuno spende di più in Piemonte - Immagine generata dall'ia

Beni durevoli, il primato è biellese: nessuno spende di più in Piemonte - Immagine generata dall'ia

Nel 2025 i piemontesi hanno rallentato sugli acquisti più consistenti, a partire dall’auto. Dentro una regione in flessione, dal Biellese emergono cifre particolarmente rilevanti: la provincia è al primo posto per spesa media familiare nei beni durevoli.

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, la spesa complessiva in Piemonte si è fermata a 6,48 miliardi di euro, in calo del 3,8% rispetto al 2024. La contrazione è più marcata rispetto alla media nazionale, pari al -2,1%, e conferma una maggiore prudenza delle famiglie piemontesi davanti agli acquisti di valore.

Biella registra 298 milioni di euro di consumi complessivi, in linea con le dimensioni del territorio. Il dato più rilevante, però, è un altro: 3.638 euro di spesa media per famiglia, il valore più alto del Piemonte e il quarto a livello nazionale. In sostanza, il Biellese non ha i volumi delle province più grandi, ma resta ai vertici per capacità di spesa familiare.

La frenata arriva soprattutto dalla mobilità. Nel Biellese cala in modo netto la spesa per le auto nuove, mentre l’usato arretra in misura più contenuta. È il segno di un mercato più prudente: gli acquisti più costosi vengono rimandati, ridimensionati o orientati verso soluzioni meno impegnative.

Tiene meglio la casa. Elettrodomestici e mobili restano sostanzialmente stabili, mentre tecnologia e telefonia mostrano andamenti più deboli. Dalla lettura emerge la tendenza delle famiglie a tagliare i costi o rinviare le spese dove possibile, ma si continua a spendere maggiormente per ciò che incide sulla vita quotidiana.

Nel resto del Piemonte, Torino resta il principale mercato regionale con oltre 3,3 miliardi di euro di spesa, pur in calo. Seguono Cuneo, Alessandria e Novara. Tutte le province arretrano: Novara registra la flessione più pesante, Verbania quella più contenuta. Dai dati del 2025 si evidenzia un Piemonte più cauto, penalizzato soprattutto dalla mobilità.

Redazione, G. Ch.

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