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COSTUME E SOCIETÀ | 16 maggio 2026, 07:30

26 anni di Transumando, la tradizione torna protagonista nel Biellese

26 anni di Transumando, la tradizione torna protagonista nel Biellese

26 anni di Transumando, la tradizione torna protagonista nel Biellese

È primavera avanzata, la stagione in cui le mucche salgono in alpeggio e come sempre “Transumando”, la manifestazione giunta quest’anno alla sua 26a edizione, le accompagna, proponendo al pubblico di vivere “in diretta” il mondo pastorale, la sua cultura e le sue pratiche. A organizzarla per sabato 23 e domenica 24 maggio è il DocBi – Centro Studi Biellesi in collaborazione con Oasi Zegna, FAI, CAI, Comune di Valdilana e altri soggetti.

Quest’anno la vera e propria transumanza a fianco della mandria sarà preceduta da un ricco pomeriggio alla Brughiera, santuario pastorale per eccellenza. Qui, a partire dalle 14 con replica nel tardo pomeriggio, i giovani del gruppo Valdilana e Valsessera della delegazione FAI di Biella guideranno il pubblico a visitare le meraviglie naturalistiche e artistiche del sito, mentre Mina Novello accompagnerà nei prati circostanti coloro che vorranno imparare a riconoscere le erbe edibili per le ricette della tradizione. Alle 15, nel salone polivalente, si svolgerà il convegno intitolato “Alpicultura in Alta Valsessera e nel Biellese”, cui prenderanno parte esperti del mondo pastorale e studiosi dell’ambiente alpino.

Il clou sarà come sempre costituito dalla domenica mattina, quando la mandria di Valter e Lauro Croso salirà dalla pianura lungo l’antica strada della transumanza per andare a trascorrere la stagione estiva sui pascoli dell’Alpe Campelli (tranne una piccola parte che andrà invece all’Alpe Moncerchio). Accompagnare per un tratto più o meno lungo le oltre 200 mucche rappresenta, come ben sa chi l’ha già praticata, un’esperienza unica, potente e coinvolgente. I suoni delle ciocche e dei muggiti, gli odori forti delle bestie, il profumo dei pascoli alpini, i bellissimi panorami dell’Oasi Zegna e dell’Alta Valsessera producono inevitabilmente una sensazione di benessere e di armonia con l’ambiente.

Diversi percorsi sono praticabili a fianco delle mucche, a seconda delle condizioni e possibilità di ciascuno: da quello “della tradizione” (da Camandona a Campelli, impegnativo), a quello “della domenica” (dall’Alpe Marchetta o dal Bocchetto a Piana del Ponte) per concludere con quello “per tutti” sul tratto breve Bocchetto Sessera – Moncerchio.

Gli orari indicativi sono i seguenti: la mandria partirà da Masserano verso le 21 di sabato sera, sarà a Cerale di Camandona alle 6 di mattina, per poi raggiungere il Bocchetto Sessera attorno alle 9 e Piana del Ponte un’ora dopo. Fatta una pausa, e data al pubblico la possibilità di partecipare alla visita guidata al sito archeominerario di Rondolere, il cammino della mandria e dei mandriani riprenderà per concludersi a Campelli verso le 14. Nel frattempo, una seconda mandria, decisamente più piccola, si muoverà verso mezzogiorno da Bocchetto Sessera per arrivare a Moncerchio in meno di un’ora.

Tutte le attività sono libere e gratuite e non comportano responsabilità a carico degli organizzatori. Si raccomandano calzature adeguate (scarponcini o scarpe da trekking) e abbigliamento da montagna. Maggiori informazioni e dettagli sulle singole iniziative in programma si potranno avere su siti e social di DocBi e Oasi Zegna.

c. s. DocBi g. c.

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