Genova si è svegliata sotto una pioggia battente, ma il grigio del cielo nulla ha potuto contro il fiume verde delle Penne Nere che ha invaso la città. La 97ª Adunata Nazionale si è chiusa con un bilancio imponente: 400mila presenze nel weekend e oltre 80mila Alpini che hanno sfilato per dodici ore consecutive, generando un indotto che sfiora i 100 milioni di euro. Ma per i biellesi, presenti in massa, i numeri contano meno delle emozioni.
La Sezione ANA di Biella, guidata dal presidente Marco Fulcheri, ha sfilato con l’orgoglio di chi, solo un anno fa, era il padrone di casa. Tra le file dei partecipanti spiccava una folta delegazione di primi cittadini biellesi, decisi a testimoniare con la fascia tricolore il legame indissolubile tra le amministrazioni e il mondo alpino.
</figure>Il sindaco di Biella, Marzio Olivero, ha faticato a nascondere l’emozione nel rivedere quella marea umana: “È stato un momento bellissimo, in cui è stato naturale pensare a un anno fa, quando l’Adunata riempiva le nostre vie. Vedere così tanti biellesi tra il pubblico, riconoscere le maglie con la scritta ‘Biella’ ovunque, mi ha fatto sentire a casa nonostante la distanza. In questa giornata si condensano tutti i valori della Penna Nera in cui ci riconosciamo da sempre”.
Sulla stessa linea il sindaco di Cossato, Enrico Moggio, presente tra le fila dei sindaci biellesi: “Sfilare è sempre un’esperienza emozionante, anche se il ricordo dell’edizione casalinga dell’anno scorso resta unico e irripetibile. Mi ha fatto immenso piacere parlare con alpini arrivati da ogni angolo d’Italia: tutti, nessuno escluso, mi hanno confermato quanto Biella sia rimasta impressa nel loro cuore per l’accoglienza ricevuta”.
La giornata è stata un susseguirsi di incontri tra i vari gruppi delle nostre valli, che hanno portato tra i caruggi genovesi i loro gagliardetti e quello spirito di solidarietà che non manca mai.
Il gran finale è arrivato con il solenne passaggio della “Stecca”: Genova ha passato il testimone a Brescia, che ospiterà l’evento nel 2027. Per i biellesi è stata la chiusura ideale di un percorso iniziato tra le nostre montagne e proseguito fino al mare, con la certezza che, ovunque ci sia un cappello alpino, ci sarà sempre un pezzo di Biella.
























































