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CULTURA E SPETTACOLI | 15 aprile 2026, 06:50

Palazzo Ferrero, il Comune cerca un gestore. Gentile: "Invitiamo al tavolo il Terzo Settore per costruire un progetto insieme" FOTO

Si punta sulla co-progettazione e si prevede anche una maggiore attenzione anche alla fruizione pubblica degli spazi

Palazzo Ferrero, il Comune cerca un gestore. Gentile: "Invitiamo al tavolo il Terzo Settore per costruire un progetto insieme"

Palazzo Ferrero, il Comune cerca un gestore. Gentile: "Invitiamo al tavolo il Terzo Settore per costruire un progetto insieme"

Cambio di passo nella gestione di Palazzo Ferrero. In un momento storico per la città, in cui il Piazzo ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento dell’ingresso nell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, la Giunta comunale di Biella ha approvato l’avvio di una procedura di co-progettazione per affidare lo storico immobile del Piazzo a un ente del Terzo settore. E nel farlo ha introdotto novità importanti rispetto all’attuale convenzione in scadenza il 31 luglio 2026.

La principale novità riguarda proprio il modello scelto dall’amministrazione: non più una gestione definita tramite convenzione, ma un percorso di co-progettazione, previsto dal Codice del Terzo settore, che prevede il coinvolgimento diretto degli enti nella definizione delle attività e delle modalità di utilizzo degli spazi. Un approccio che punta a costruire una collaborazione più stretta e strutturata tra pubblico e privato sociale.

Altro elemento di rilievo è la durata dell’affidamento: il nuovo percorso prevede una gestione fino al 31 dicembre 2030, con possibilità di proroga per ulteriori cinque anni. Una prospettiva più ampia rispetto al passato, pensata per favorire stabilità e progettualità di lungo periodo.

Il Comune conferma la centralità di Palazzo Ferrero come polo culturale cittadino, ma definisce in modo più preciso gli ambiti di intervento richiesti: attività culturali, educative, formative e di inclusione sociale. Le proposte saranno valutate non solo sulla base dei requisiti formali, ma soprattutto per la qualità progettuale, la capacità di fare rete con altri soggetti e l’attrattività delle iniziative anche oltre il territorio locale.

Nel nuovo schema cresce anche il ruolo operativo del gestore. Tra gli obblighi previsti figurano l’intestazione delle utenze, il servizio di guardiania e presidio, la collaborazione agli eventi organizzati dal Comune e la gestione di eventuali servizi accessori come caffetteria e bookshop. Viene inoltre richiesta la capacità di proporre migliorie, sia in termini di attrezzature sia di interventi sulla struttura, nel rispetto dei vincoli storici dell’edificio.

Maggiore attenzione anche alla fruizione pubblica degli spazi. Il Comune si riserva l’utilizzo della sala conferenze per attività istituzionali, oltre alla possibilità di organizzare eventi espositivi per diversi mesi all’anno. È inoltre prevista la messa a disposizione gratuita di spazi per le associazioni culturali del territorio, rafforzando la funzione di Palazzo Ferrero come luogo aperto alla comunità.

Dal punto di vista economico, l’amministrazione conferma la concessione dell’immobile in comodato d’uso gratuito, ma introduce una quantificazione esplicita del beneficio: circa 31.500 euro annui, corrispondenti al mancato introito del canone di locazione. Una misura che va nella direzione di una maggiore trasparenza contabile.

“Non stiamo semplicemente cercando qualcuno che gestisca un immobile - sottolinea il vice sindaco e assessore alla Cultura Sara Gentile- :  stiamo invitando il mondo del Terzo Settore a sedersi al tavolo con noi per costruire un progetto solido che metta al centro delle proprie azioni la cultura e i giovani. Il bando amplia gli orizzonti temporali della futura gestione, per consentire una migliore programmazione dell’offerta all’interno di un palazzo meraviglioso che produce valore per l’intera città. Sulla scia dell’ingresso del Piazzo all’interno della rete nazionale dei “Borghi più belli d’Italia”, abbiamo la responsabilità di garantire standard d’eccellenza, stimolando una progettazione seria che metta in luce le peculiarità del nostro patrimonio culturale. Il bando comprenderà anche la futura apertura degli spazi allestitivi multimediali che verranno realizzati al piano primo, e che ho voluto si incentrassero sul racconto della storia del palazzo e della figura di Sebastiano Ferrero. Un’operazione in linea con la progressiva e continua valorizzazione del borgo sotto il profilo dell’attrattività turistica portata avanti anche dai privati, come per i vicini palazzi Gromo Losa e La Marmora”.

"E' molto importante per noi Palazzo Ferrero - dichiara l'assessore agli Eventi Edoardo Maiolatesi - . La nostra volontà è quella di portare avanti attività legate ai giovani. Lo stesso evento Nuvolosa ospitato in questi giorni in quella sede. ha avuto un eco molto importante e noi vogliamo fare di tutto per proseguire in quella direzione".

s.zo.

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