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CRONACA | 04 aprile 2026, 10:40

Truffa del falso Carabiniere a Cossato, due arresti: recuperati gioielli rubati

Truffatori in “trasferta” a biella trovano ad attenderli la Polizia di Stato

Truffa del falso Carabiniere a Cossato, due arresti: recuperati gioielli rubati

Due persone residenti fuori provincia arrestate nel territorio biellese intenti a commettere truffe: questo il riepilogo dei fatti. 

Nei giorni scorsi diverse chiamate di cittadini, al numero 112 NUE, segnalavano tentativi di truffa del “solito” sedicente maresciallo dei Carabinieri, il quale riferiva che era stata fatta una rapina utilizzando le auto di loro proprietà e, per questo, un appartenente dell’Arma, sarebbe sopraggiunto presso le loro abitazioni per effettuare una perquisizione. 

Nell’immediatezza gli uomini della Polizia di Stato - Squadra Mobile della Questura di Biella iniziavano un pattugliamento con auto civetta e subito la loro attenzione veniva attirata da due uomini di circa 30 anni, che, senza apparente motivo, sostavano nel parcheggio di un supermercato cittadino. Gli investigatori decidevano quindi di seguirli fino a quando i due, a bordo della loro autovettura, raggiungevano Cossato (BI). Qui gli agenti notavano che, all’altezza di via Battisti, il passeggero scendeva dal veicolo mentre il conducente riprendeva la marcia rimanendo comunque sempre nelle vicinanze. Infatti, dopo pochi minuti, l’autovettura veniva nuovamente intercettata in zona via Battisti da dove - dopo aver fatto risalire a bordo il passeggero - riprendeva la marcia con direzione superstrada, probabilmente per raggiungere più rapidamente l’autostrada A4 Torino – Milano. E’ qui che i poliziotti decidono di fermarli con la scusa di un controllo. Alla richiesta di farsi consegnare il maltolto, i due inizialmente negano di esserne in possesso ma subito dopo i proventi della truffa vengono trovati, nascosti tra i sedili. In una busta di similpelle, infatti, venivano rinvenuti 7 orologi, 4 bracciali in oro, un collier, una collana con ciondolo, una collana con brillante, una collana con crocifisso e brillantini, 5 anelli, un ciondolo, una spilla e una sterlina d’oro. 

Portati in Questura per gli accertamenti del caso, è emerso che i due uomini, residenti fuori Biella, avevano a carico precedenti di polizia per vari reati quali furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento, stupefacenti, reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale, truffa e rissa. L’anziana truffata invece è una donna di Cossato, di circa 67 anni, con alcuni problemi fisici dovuti all’età, che negli uffici della Questura sporgeva denuncia, raccontando che intorno alle 10:20 della mattina veniva contattata da un numero, con prefisso 015, col quale un sedicente maresciallo dei Carabinieri la informava dell’arresto della figlia per una rapina e le preannunciava che da lì a breve sarebbe giunto presso la sua abitazione un collega per verificare e fotografare i gioielli presenti in casa. Poco dopo giungeva effettivamente un uomo presso l’abitazione dell’anziana donna, il quale - presentatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri - le chiedeva di disporre sul tavolo i gioielli che aveva in casa, per poterli fotografare. Ad un certo punto, approfittando di un momento di distrazione della vittima, l’uomo si impossessava di tutti i monili, compreso l’involucro in similpelle in cui erano custoditi, e si dava alla fuga. I due venivano fermati e posti a disposizione dell’A.G. che ne convalidava disponendone il Divieto di ritorno a Biella e Cossato per due anni. 

Ancora una volta il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ma soprattutto le tempestive segnalazioni dei cittadini, che prontamente hanno allertato la Polizia tramite il numero unico 112 NUE, ha permesso che dei malviventi potessero essere arrestati prima di commettere altri reati e far perdere le loro tracce, lasciando la città.

c.s.questura di biella, s.zo.

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