Martedì 10 marzo alle 21.30 il palco di Palazzo Ferrero ospiterà il Vinicius Surian Quartet, guidato dal chitarrista brasiliano Vinicius Surian, affiancato da Jorge Machado al basso, Nicola Stranieri alla batteria e Loris Stefanuto alle percussioni.
Il gruppo propone un viaggio musicale tra jazz contemporaneo e tradizione brasiliana, con composizioni originali e arrangiamenti che intrecciano groove, melodia e ritmi afro-brasiliani come maracatu, ijexá e samba. Dopo una tournée che ha toccato Brasile, Italia, Germania e Portogallo, la formazione arriva a Biella con un repertorio ricco di energia e identità.
Nato a San Paolo, Surian è musicista, compositore e produttore, oggi residente a Cremona. Polistrumentista – chitarra elettrica, viola caipira, basso e percussioni – fonde le radici della musica brasiliana con le sonorità del jazz contemporaneo. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi artisti e si è esibito in club, teatri e festival internazionali. Con il Vinicius Surian Quartet ha pubblicato nel 2024 l’album Quartet, apprezzato da riviste di settore come All About Jazz.
Il bassista Jorge Machado, anch’egli brasiliano, vanta collaborazioni con diversi artisti della scena samba e world music e partecipazioni a festival internazionali tra cui Montreux Jazz Festival, Montecarlo Jazz Festival e Longlake Festival.
Il calendario proseguirà martedì 17 marzo con l’anteprima del “Diamond Festival – Sessant’anni di Jazz”, occasione in cui sarà inaugurata la mostra permanente con le fotografie dei grandi artisti passati dal Biella Jazz Club, raccolte dal 2009 da Paolo Grandotto. Durante il festival saranno inoltre esposti gli “Scatti d’Artista” del fotografo biellese Stefano Ceretti, immagini in bianco e nero realizzate durante i concerti degli ultimi due anni.
Per l’anteprima saliranno sul palco i BJF – Biella Jazz Friends con Max Tempia al pianoforte, Massimo Serra alla batteria, Maurino Dellacqua al basso, Fabio Buonarota alla tromba, Fabio Mora al trombone, con gli special guest Max De Aloe all’armonica e Riccardo Ruggeri alla voce.





















