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COSTUME E SOCIETÀ | 09 marzo 2026, 06:50

Dai banchi di scuola ai sentieri di montagna: torna in vetta il Gruppo Alpinistico Scolastico FOTO

Coinvolti oltre 90 studenti dell'Istituto Valdilana-Pettinengo, che nei giorni scorsi hanno intrapreso una ciaspolata in orario scolastico.

Dai banchi di scuola ai sentieri di montagna: torna in vetta il Gruppo Alpinistico Scolastico

Dai banchi di scuola ai sentieri di montagna: torna in vetta il Gruppo Alpinistico Scolastico

È un’iniziativa nata più di dieci anni fa quasi per caso, dopo un’uscita invernale che aveva lasciato il segno tra gli studenti. Alcuni ragazzi, tornati a scuola, chiesero agli insegnanti di poter ripetere esperienze simili. Da quella richiesta prese forma il Gas, il Gruppo Alpinistico Scolastico, realtà che negli anni ha accompagnato molti giovani alla scoperta della montagna e che oggi torna a coinvolgere circa 90 studenti delle scuole medie dell’Istituto Valdilana-Pettinengo.

A raccontarne la rinascita è Nicoletta Gatteschi, ex insegnante che insieme ad altri docenti contribuì ad avviare il progetto e che ancora oggi continua a seguirlo da vicino, affiancata da Giuseppe Paschetto, che cura gran parte dell’organizzazione logistica delle attività ed è l’ideatore dei quaderni di bordo utilizzati dagli studenti durante le escursioni: "Tutto è partito dall’entusiasmo dei ragazzi dopo una gita e da lì abbiamo capito che valeva la pena costruire un’esperienza che andasse oltre la singola uscita".

Il Gas riunisce i plessi di Pettinengo, Mosso, Valle Mosso e Trivero e si sviluppa grazie alla collaborazione tra la scuola e il CAI di Trivero, nato dall’unione tra il CAI Mosso e il CAI Trivero. Nei diversi istituti sono presenti insegnanti referenti che seguono il progetto, mentre gli accompagnatori del CAI affiancano docenti e studenti durante le uscite. Il sostegno del sodalizio alpino è fondamentale, anche da un punto di vista economico: "Nell'ultima uscita, ad esempio, ha garantito due pullman per il trasporto, e l'acquisto di circa quaranta paia di ciaspole, un supporto fondamentale!"

L’obiettivo è far conoscere ai ragazzi la montagna, anche da un punto di vista educativo: un luogo che si attraversa diventa così un ambiente da rispettare, uno spunto di riflessione dal quale si sviluppa consapevolezza o si trae un insegnamento. La meta si trasforma in un punto di partenza per costruire una coscienza ambientale, ma anche personale e sociale. Il programma prevede una serie di uscite distribuite durante l’anno scolastico, con itinerari scelti in base alla sicurezza e alla difficoltà dei percorsi.

Nel tempo il Gas ha continuato a evolversi e negli ultimi anni ha ritrovato nuova partecipazione tra gli studenti: “Quando vediamo tanti ragazzi aderire – racconta Gatteschi – comprendiamo che quell’idea, avviata con successo nel passato, oggi ha ancora molto da offrire”. La passione che da sempre contraddistingue i docenti si trasmette naturalmente agli studenti, accompagnandoli lungo un percorso di crescita che lascerà il segno negli anni futuri.

L’ultima uscita si è svolta nei giorni scorsi a Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta. Come raccontano gli insegnanti della scuola media di Pettinengo, due pullman hanno portato il gruppo fino all’altopiano sopra l’osservatorio astronomico, punto di partenza dell’escursione con le ciaspole. Alla giornata hanno partecipato circa novanta persone tra studenti, docenti e accompagnatori. Dopo aver indossato le ciaspole, il gruppo ha iniziato a camminare lungo un itinerario costellato da insegnamenti, spunti di riflessione e da quella “gamification” che fino ad oggi ha portato la scuola anche in montagna. Un’educazione rafforzata dell’esperienza condivisa all’aperto, in un luogo che coniuga i banchi di scuola alla libertà dell’ambiente naturale condiviso dai ragazzi. Uno splendido cielo limpido e il paesaggio innevato hanno scandito il cammino per tutto l’arco dell’esperienza. Il tragitto è stato più volte sospeso per fare spazio all’illustrazione di alcune attrezzature fondamentali per la sicurezza nel contesto invernale, spiegando il funzionamento dell’arva, sonda e pala e il loro utilizzo nelle operazioni di ricerca in caso di valanga.

L’escursione è solo una parte del lavoro che il Gas porta avanti durante l’anno: i ragazzi, divisi in piccoli gruppi che prendono il nome da alcune montagne del territorio biellese, portano con sé un diario di bordo. Un quaderno in cui annotano osservazioni, appuntano spiegazioni e impressioni raccolte durante le uscite, anello di congiunzione fra l’esperienza sul campo e la scuola. Accanto all’attività fisica trovano spazio momenti dedicati alla sicurezza, alla preparazione dello zaino, all’alimentazione durante le escursioni e al rispetto dell’ambiente montano. È proprio dalla collaborazione tra scuola e CAI che negli anni è cresciuto un percorso educativo solido e partecipato: una sinergia che permette agli studenti di vivere la montagna come esperienza sportiva e occasione di crescita, responsabilità e conoscenza del territorio. Non manca l’aspetto relazionale che, grazie al clima informale, favorisce la coesione del gruppo e la conoscenza reciproca tra gli studenti, rafforzando i legami e lo spirito di collaborazione tra ragazzi che, nella quotidianità scolastica, difficilmente avrebbero occasione di incontrarsi.

Un modo inconsueto e alternativo di fare del territorio una vera palestra di vita e di cui gli studenti, oggi cresciuti, raccontano come una delle esperienze più significative che la scuola gli abbia mai offerto.

G. Ch.

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