Gentili lettori di NewsBiella.it , con quello di oggi, siamo giunti al decimo ascolto del nostro viaggio, era inevitabile fermarsi davanti a un nome che la storia della musica l’ha scritta davvero. Nel 2016, quando tutti si aspettavano l’ennesimo grande disco rock, i Rolling Stones hanno sorpreso tutti tornando alle origini, incidendo un album di puro blues. “Blue & Lonesome” non è un disco nostalgico, bensì è vivo, è ruvido e diretto. Un omaggio sentito a quella musica che, più di ogni altra, ha formato Mick Jagger, Keith Richards e compagni. Un vero e proprio ritorno alle radici per la band britannica.
Piccola ma doverosa premessa: in questo album non ci sono né singoli da classifica, né produzioni mastodontiche. C’è una band che entra in studio quasi “per gioco” e registra, in pochi giorni, canzoni blues suonate come se fossero ancora dei ragazzini. Il risultato è sorprendente: un album che suona autentico, caldo e spontaneo. I Rolling Stones non reinventano nulla, ma ricordano a tutti da dove vengono usando il blues come linguaggio naturale.
Le canzoni presenti in “Blue & Lonesome”, sono tutte cover di grandi bluesman americani: Little Walter, Howlin’ Wolf, Willie Dixon, giusto per citarne alcuni. Il mitico Mick Jagger canta con un’energia impressionante, spesso usando l’armonica come protagonista assoluta. Keith Richards e Ronnie Wood si scambiano riff e assoli senza mai strafare. È un blues suonato con il sorriso, con rispetto, ma anche con una libertà totale.
“Blue & Lonesome” è un disco istintivo: le chitarre sono secche e mai sovraccariche, la batteria è essenziale, direi quasi minimale, ma sempre al posto giusto, mentre il basso tiene tutto insieme con una certa discrezione. Un dettaglio non da poco: in due brani compare un altro mostro sacro come Eric Clapton, un ospite speciale che impreziosisce il tutto senza rubare la scena.
“Blue & Lonesome” non chiede un attenzione totale, ma piano piano ti prende e ti accompagna, come un vecchio amico che racconta storie vere. A mio modesto parere, trovo sia un disco sincero e senza maschere. I Rolling Stones dimostrano che, anche dopo decenni, il blues può ancora scorrere nelle vene di tutti noi! Buon ascolto!
I miei brani preferiti sono: "Blue and Lonesome", "All of Your Love", "Everybody Knows About My Good Thing", "Hoo Doo Blues", "Little Rain" e "I Can't Quit You Baby".
Voto: 9
Tracce:
1) Just Your Fool – 2:16
2) Commit a Crime – 3:38
3) Blue and Lonesome – 3:07
4) All of Your Love – 4:46
5) I Gotta Go – 3:26
6) Everybody Knows About My Good Thing – 4:30
7) Ride 'Em On Down – 2:48
8) Hate to See You Go – 3:20
9) Hoo Doo Blues – 2:36
10) Little Rain – 3:32
11) Just Like I Treat You – 3:24
12) I Can't Quit You Baby – 5:13
Durata: 42 minuti.
Formazione:
- Mick Jagger – voce, armonica
- Keith Richards – chitarra
- Ronnie Wood – chitarra
- Charlie Watts – batteria
- Eric Clapton – chitarra (in Everybody Knows About My Good Thing e I Can't Quit You Baby)
- Matt Clifford – tastiera
- Chuck Leavell – tastiera
- Darryl Jones – basso
- Jim Keltner – percussioni (in Hoo Doo Blues)
Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “Blue & Lonesome” dei Rolling Stones, il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.
Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!




















