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Biella | 28 gennaio 2026, 06:50

Ex trattoria della Burcina verso il rilancio: due offerte per la concessione

L'annuncio ieri in consiglio comunale

Ex trattoria della Burcina verso il rilancio: due offerte per la concessione

Ex trattoria della Burcina verso il rilancio: due offerte per la concessione

Si apre uno spiraglio per il futuro di Cascina Valfenera, storica trattoria della Burcina situata all’interno del Parco della Burcina. L’argomento è stato al centro della seduta del Consiglio comunale di Biella di ieri, martedì 27 gennaio, in risposta a un’interrogazione presentata dai gruppi Biella C’è, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, presentata in aula dalla consigliera di Biella c'é Sara Novaretti. 

A fare il punto è stato l’assessore al Patrimonio Amedeo Paraggio, partendo dalla considerazione della consigliera Novaretti che nel mese di dicembre il Comune di Biella aveva avviato una procedura pubblica per l’affidamento in concessione dello stabile, che si è conclusa pochi giorni fa. L’immobile, in passato adibito a ristorante-trattoria, risulta attualmente inutilizzato, ma l’Amministrazione comunale ha scelto di puntare sulla sua valorizzazione. Alla procedura hanno risposto due operatori economici. "Il bando è scaduto – ha spiegato Paraggio – e ora prenderà avvio l’istruttoria per la valutazione delle offerte".

Secondo quanto previsto dall’avviso pubblico, la concessione avrà una durata di sei anni dalla firma del contratto, con possibilità di rinnovo per ulteriori sei. L’obiettivo dichiarato di Palazzo Oropa è quello di valorizzare il patrimonio immobiliare comunale e rilanciare un luogo storico e di pregio ambientale, inserito in una delle aree naturalistiche più rilevanti del territorio biellese.

Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema dell’ex Ostello del Piazzo, di proprietà del demanio. Sempre l'assessore Paraggio ha riferito che l’Amministrazione sta monitorando l’interesse manifestato da alcuni soggetti, con l’intento di individuare soluzioni che consentano una fruizione dell’edificio in tempi brevi e che garantiscano una destinazione d’uso di interesse pubblico. È stato inoltre chiarito che il Comune non versa attualmente alcun canone al demanio e che non ha la disponibilità delle chiavi dell’immobile, come richiesto dalla stessa amministrazione demaniale.

s.zo.

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