Si è spento venerdì 23 gennaio, all’età di 91 anni, Pierbattistino Delsignore, per tutti Piero, figura centrale della storia amministrativa e infrastrutturale di Biella, Vercelli e Valsesia. Il funerale si è svolto ieri a Vercelli e riposa a Caresana, paese d'origine.
Ingegnere capo e dirigente del Settore Lavori Pubblici della Provincia di Vercelli dal 1960 fino alla fine degli anni Novanta, Delsignore ha seguito per decenni la progettazione e la realizzazione di opere strategiche, lasciando un segno profondo anche nel Biellese. Il suo operato si colloca in una fase cruciale, segnata dagli interventi successivi all’alluvione del 1968 e da un’intensa stagione di sviluppo infrastrutturale.
Tra le opere di edilizia pubblica seguite direttamente figurano la costruzione dell’Istituto tecnico di Santhià, del Liceo scientifico di Cossato e del Liceo di Borgosesia, realizzate in tempi rapidi grazie a un modello operativo allora possibile, fondato su responsabilità diretta, competenza tecnica e un'agile burocrazia. Sul fronte viabilistico, è ricordato per interventi di rilievo come la circonvallazione di Buronzo, oltre a numerosi ponti e infrastrutture stradali tutt'ora in uso. Nel Biellese, tra i lavori più significativi, anche la galleria di Crocemosso e molte opere che percorriamo ogni giorno.
Con la nascita della Provincia di Biella, Delsignore offrì supporto all’avvio del nuovo ente, contribuendo all’organizzazione del settore lavori pubblici e alla gestione delle strade e del personale tecnico. Per i collaboratori non fu soltanto un capo, un dirigente, ma un punto di riferimento, un vero leader: "Un faro di idee, professionalità e correttezza - ricorda il geometra Gianni Misciosa, allora collaboratore -, capace di valorizzare le persone e di guidare il lavoro con autorevolezza e rispetto. Collaborò con numerosi amministratori locali nel corso dei decenni, attraversando stagioni politiche differenti e mantenendo attivo il fronte dei servizi pubblici e della valorizzazione dei territori".
Lascia la moglie e nipoti ai quali era profondamente legato. La sua eredità, fra Biellese e Vercellese, resta nelle opere che hanno contribuito a plasmare il territorio e in un modo di intendere il lavoro pubblico che oggi viene raccontato con profonda stima e riconoscenza.
























